“Voglio tranquillizzare tutti e sgombrare il campo dalle preoccupazioni, questo non è un incontro elettorale, ma un incontro tecnico con i soggetti coinvolti, e che si svolge in un luogo istituzionale.
Ed il lavoro di questi mesi è volto a concretizzare l’avvio dei lavori che riguardano la bonifica del sito di Crotone.
Ciò significa che occorre prima di tutto scegliere il metodo della bonifica, e conseguentemente avviare le procedure”.
Queste le primissime dichiarazioni del presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, intervenuto nel tardo pomeriggio ad una riunione tecnica chiusa, insieme ai rappresentanti sindacali ed associazionistici locali, svoltasi presso la Camera di Commercio di Crotone.
“La bonifica deve essere di qualità (vera) – ha sottolineato Oliverio – a prescindere dall’uso successivo del suolo.
La bonifica deve inoltre generare opportunità di crescita del territorio e non di speculazione. Noi stiamo facendo cose concrete, ed il protocollo è l’interruzione di una telenovela che è andata avanti sino ad oggi.
Entro 30 giorni sarà presentato il progetto di fattibilità, e su questo si avvierà quello definitivo.
Nel merito ci muoveremo poi sui lavori veri e propri e sul riuso dell’aerea da bonificare.
L’area deve essere un’occasione per riqualificare tutta la città, valorizzando l’ asse mare- area industriale fino a Capocolonna, che faccia recuperare il rapporto della città con il mare, per un water-front che dia una nuova identità alla città.
Abbiamo chiesto investimento innovativo con concorso di idee internazionali, ed adesso occorre porsi il problema delle ricadute sul lavoro e sulle imprese locali, nel rispetto delle regole. E la Regione in tale direzione farà tutto il necessario”.
Poi, inevitabilmente, considerate le recenti chiacchiere e polemiche, un passaggio su stadio e depuratore.
“Le polemiche non mi interessano, ed i soldi per lo stadio di Crotone e per il depuratore, altro non sono che un’anticipazione di cassa. Per i soldi restanti occorrono i progetti esecutivi, che al momentonon ci sono.
Quando li avremo lì approveremo subito, anche per cifre superiori.
Esiste solo un problema – conclude Oliverio – che è quello di riuscire a spendere i soldi, e per fare questo occorre avere i progetti definitivi”.
Il presidente non ha parlato di tempi.
Né di quelli relativi allo start-up, né della durata del processo di bonifica, per la quale, cosi come ha anche specificato l’assessore regionale all’Ambiente Antonella Rizzo, occorreranno necessariamente, dai 5 ai 10 anni…

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