Quanti ne vedi, quanti ne incontri.
Ti sbattono la faccia in faccia, non puoi farne a meno, ma senza si…
Facce viste, riviste e riproposte, facce inedite, nuove, sfacciate e timide, incazzate e sorridenti, facce serie e semiserie.
Facce che ti fissano, che vorrebbero dirti ma non dicono…Allora pensi, fra te e te, “meglio cosi. Ma questi chi sono, che ci fanno sparsi ed appiccicati ovunque, perché mi seguono, perché mi perseguitano? Vorranno mica qualcosa da me?”.
“E bravo!…”, risponde la parte sana e più lucida di te, l’altra metà del tuo essere pensante. La vocina attenta, critica, puntigliosa, quasi indisponente. “Ci sei arrivato finalmente…Vogliono proprio te. Anzi noi. Ci lusingano, ci seducono, ci accarezzano, ci possiedono “politicamente”, e ci aspettano…”.
Il “rapporto” si concluderà solo in una piccola stanzetta a lume di lampadina, dove si consumerà l’atto finale…
Mi piacerà? “E che ne so io? Dipende dai tuoi gusti…dalle tue aspettative. Ti dico solo una roba…”. Cosa…”Che l’orgasmo, forse, lo raggiungerà solo uno di voi…ma difficilmente entrambi…”.
Ma scusami, ma non si sta parlando di cartelloni elettorali? “Certo mio caro me stesso, e di cosa sennò?”.
Figure: sono quelle che si faranno, belle o brutte, ed a prescindere…
Figurine: fra santi, (nuovi e vecchi), santini, promesse e “voti”…
Figuranti: i più “pericolosi”…Come le comparse di un film…
Le vedi adesso, e probabilmente mai più…
Capito ora? “Penso di si”…

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