Siamo ormai a conclusione di una lunga e, almeno per quanto ci riguarda, appassionante, campagna elettorale.
Da qui a poche ore i cittadini si recheranno alle urne per esercitare un loro diritto e compiere il loro dovere, sono certa che lo faranno con serietà e con responsabilità.

In questi mesi abbiamo sempre sostenuto che questo appuntamento elettorale non è una occasione da vivere distrattamente o peggio con leggerezza.

In tutte le occasioni di confronto che abbiamo avuto con i cittadini, in ogni quartiere, in ogni via, in ogni zona della nostra città, abbiamo voluto ricordare che il primo dovere da compiere è quello di andare a votare, di partecipare tutti perché senza la partecipazione dei cittadini, La Prossima Crotone, sarà una città senza anima e senza speranza.

Abbiamo detto, sempre, che questa volta la sfida che stiamo affrontando ha una posta altissima perché è in gioco il futuro della nostra città.

Mai come in questa circostanza della vita della nostra Comunità siamo chiamati, tutti, senza alcuna eccezione, a decidere se andare avanti oppure rimanere fermi ed impigliati in un recente e disastroso passato che tutti i Crotonesi hanno vissuto con sofferenza e preoccupazione.

Con il voto del 5 di giugno siamo chiamati a scegliere tra conservazione e cambiamento, tra prosecuzione della attuale situazione e una decisa e radicale svolta nella vita Istituzionale.
Non ci sono scorciatoie e non ci sono vie di mezzo : l’imperativo categorico che sta di fronte a noi è quello di avviare un forte, incisivo processo di risanamento, di qualificazione e di rilancio dell’attività di Governo della nostra città.

Per questo ci siamo preparati a lungo e abbiamo voluto studiare ed approfondire tutti i temi e tutti i problemi che da tempo fanno soffrire Crotone e i Crotonesi.

Ci siamo dedicati a scrutare ogni angolo e ogni situazione di degrado, ogni punto di sofferenza e di difficoltà, per capire quali rimedi e quali soluzioni adottare.

Così come abbiamo rilevato e messo in luce le tante e straordinarie risorse di cui disponiamo e che finora sono rimaste sotto la cenere e soffocate dalle macerie che sono state prodotte da un lungo, lungo periodo di malgoverno.

Ci siamo dati una rotta ed una meta.

Non abbiamo voluto improvvisare e non abbiamo voluto scrivere e parlare a vanvera come molti fanno ed hanno fatto e continuano ancora a fare in questa campagna elettorale.

In questo nostro impegno non abbiamo voluto dimenticare niente e non abbiamo voluto dimenticare nessuno.

Ripristinare un elementare e prioritario diritto di piena Cittadinanza e di pari opportunità, per tutti, sarà la bussola e il cuore della nostra azione di governo della città.

Tutti, tutti dovranno essere e sentirsi fieri ed orgogliosi della loro città.

Come voi sapete sono stata consigliere comunale in questa legislatura che va a conclusione.

Consigliere di minoranza che ha cercato sempre di svolgere al meglio il proprio dovere di rappresentante dei cittadini.

Mi sono impegnata sempre a difendere la mia città e a tutelare gli interessi dei cittadini.

L’ho fatto, sempre, con spirito fortemente critico, molte volte duramente e inflessibilmente oppositivo, però non ho mai mancato di apportare il mio contributo di idee e di proposta sulle più importanti e rilevanti questioni che avrebbero potuto migliorare la condizione dei cittadini e potevano, positivamente, aiutare la nostra città.

Ho detto tante volte che, se questi Signori, avessero fatto gli interessi dei Crotonesi e se avessero lavorato per far crescere la nostra città, li avrei pure applauditi ed aiutati, nell’interesse di Crotone, come tante volte ho fatto da quando, grazie al vostro consenso sono stata eletta al Consiglio regionale della Calabria.

Purtroppo, devo amaramente confessare, tutto questo non si è verificato.

Al contrario, in tutti questi anni, ce l’hanno messa tutta per sprofondare la nostra città in un baratro, in un tunnel senza luce, in una condizione di degrado che non ha eguali e che non ha risparmiato niente e nessuno.

Per questo abbiamo svolto una opposizione severa, inflessibile ma anche, come è nostro costume, propositiva, e non, invece, una opposizione sterile, a prescindere, fine a se stessa e inconcludente.

Alcuni hanno criticato questo nostro propositivo impegno che abbiamo realizzato in questi anni.

Sono, queste, persone abituate ad abbaiare alla luna, sempre, permanentemente, continuamente, instancabilmente e noiosamente.

Sono persone che non stanno con i piedi per terra e che non hanno la testa a posto. 

Sono persone che non hanno a cuore veramente e sinceramente gli interessi di Crotone, ma badano solo a se stessi e hanno operato, e hanno agito, in questi anni, al solo scopo di riconfermarsi consigliere. 

Lo hanno fatto e lo fanno, con l’unico obiettivo di riprendere, così, ancora, la loro stanca, inconcludente ed inutile litania, tanto per continuare a sbraitare e solo per guadagnare un miserevole gettone di presenza.

Questi soggetti atipici ed anomali, farebbero bene a rinsavire.

Crotone ha bisogno di compostezza e non di bizzarria e nemmeno di stranezza e di veleni. 

Questi soggetti che parlano di maggioranza e opposizione, ignorano che in questi anni entrambi i ruoli, entrambe le parti della commedia sono state recitate dalla stessa banda politica, quella del PD locale, che ha partorito una opposizione a se stessa, una parte CON Vallone, una parte CONTRO Vallone, e una e l’altra contro Crotone e non per Crotone. 

Si sono sdoppiati e si sono azzuffati non per questioni di merito, e non sugli interessi della città.

Non è su questo che si sono divisi e hanno litigato, paralizzando la vita della istituzione cittadina, ma si sono sempre accapigliati e contrastati ferocemente per ottenere piccole postazioni di potere, piccole prebende, piccole e misere mance, il nulla!

Una vera e propria devastazione della vita istituzionale si è realizzata in tutti questi anni.

Altro che le ciance e le frottole di Mio, di Mao e Marameo!
Per tutto questo che ho raccontato, i cinque anni trascorsi, sono stati anni duri, difficili e di immane sofferenza.

Tutta la vita Istituzionale è stata sconvolta, immiserita, resa servile ad un manipolo di sfaccendati e di sbandati che non hanno nulla a che vedere con la politica e non hanno nulla a che vedere con una buona e sana amministrazione. 

Sono persone, che qualunque etichetta si appiccicano, qualunque maglietta vestono e indossano, con questo o con quel simbolo, tradiscono, ogni santo giorno, tradiscono idee e fede.

Sono degli spergiuri, che dicono una cosa e poi ne fanno un’altra, tutti i giorni fanno il gioco delle tre carte, giocano con le speranze e le attese dei cittadini, e lo fanno senza provare vergogna e senza provare pudore.

Questa è la verità!

Noi, non altri, in tutti questi anni abbiamo espresso parole di censura e di condanna, non ci siamo risparmiati fiato ed energie nel sostenere che bisognava cambiare e dedicarsi seriamente alla cura degli interessi della città e non ad altro.

Questa è l’amara verità ed è la vera storia che tutti i Crotonesi conoscono e che vogliono, con il voto del 5 giugno, spazzare via, dimenticare ed archiviare, velocemente archiviare.

In questi ultimi mesi e con l’approssimarsi delle elezioni ci hanno corteggiati ed inseguiti a lungo, e con ogni mezzo hanno provato a convincerci, chiedendoci a mani giunte di fare alleanza per vincere al primo turno e di forza, di forza … che bel sentimento di democrazia!

Pretendevano Pantisano Sindaco, ma vi immaginate? 

Cosa avrebbe significato per la città. Pantisano. Arturo Crugliano Sindaco? Il nulla. Nient’altro che il nulla! Sarebbe stato una autentica catastrofe che nessuno ci avrebbe perdonato per i decenni a venire.

Noi abbiamo risposto picche a queste avances è, per questo, che hanno perso la bussola, hanno smarrito la rotta, per questo sono andati nel pallone, non in serie A, ma in fondo alla classifica della serie D.

Impauriti, si sono messi a frugare tutta la città alla disperata ricerca di un candidato a sindaco e tutta la città e, tutti, gli hanno detto di no!

Poi, alla fine, al fotofinish e disperati, su suggerimento esterno e di determinati interessi che non c’entrano nulla con la politica, sono ricorsi a Lei, Lei che proviene da quel piccolo mondo antico e dimenticato, della doppiezza e del dileggio, usati per coprire le tante vergogne e i tanti misfatti e per fare dimenticare ai Crotonesi l’incubo vissuto in questi cinque anni, per poi, “Passata la festa e gabbato il Santo”, riprendere a fare le stesse cose come prima, più di prima, peggio di prima.

Per aiutarsi, come al solito, si sono inventati il nemico esterno.

C’era da aspettarselo!

E’ una vecchia tattica, un obsoleto rituale ideologico, dei tempi ormai antichi e superati che rispolverano alla bisogna.

Un nemico, da ingiuriare, facendo finta di essere uniti, per tornare, subito dopo le elezioni, a litigare e ad azzuffarsi come hanno fatto in tutti questi anni e tornare, così, a scombussolare la vita istituzionale e democratica della città.

Crotone non vuole più vivere, immersa nelle contrapposizione, negli antagonismi, nel conflitto, in un clima, cioè, che promuove a piene mani invidia, rancori e odio, creati appositamente per realizzare una facile egemonia fine a se stessa.

Crotone è stanca di tutto questo.

Crotone deve tornare ad essere la città del confronto e non tanto e solo dello scontro a prescindere, fine a se stesso e utile a soddisfare, alcuni, allevati alla maldicenza.

Crotone deve tornare ad essere la città della libertà, una città, aperta, attrattiva, accogliente e vissuta con soddisfazione dai suoi cittadini.

Per questi obiettivi abbiamo lavorato in questi mesi e abbiamo affrontato e superato “Ogni colonna d’Ercole”, senza paura e non per andare verso l’ignoto, ma per veleggiare verso nuove mete e nuovi orizzonti di speranza e di futuro.

La nostra iniziativa e il nostro coraggio hanno prodotto un primo e importante risultato: abbiamo sconfitto la pretesa di chi pensava di poter continuare tranquillamente e beatamente a fare e disfare come è avvenuto in questi anni.

Ora, carissimi amici, siamo chiamati a completare il nostro lavoro e a dare successo alla nostra sincera vocazione a metterci al servizio della nostra amata città.

Siamo gli unici ad avere presentato un programma. Scritto e non scarabocchiato a mano e velocemente tanto per ingannare, ancora una volta i crotonesi.

Lo abbiamo fatto per essere rispettosi dei cittadini e lo abbiamo fatto perché pensiamo che sia onesto e corretto offrire agli elettori, ora e dopo, tutti gli elementi di valutazione, di giudizio e consentire, così, una loro piena, consapevole e attiva partecipazione.

Pensiamo di avere compiuto uno sforzo serio e responsabile e non ci siamo inventati nulla ma abbiamo voluto indicare obiettivi concreti, realistici e realizzabili.

Questo ci fa dire e ci fa pensare che questa volta possiamo farcela.

Possiamo immaginare e lavorare con impegno e con amore per la nostra città. 

Possiamo credere che la città dei tre Millenni, questa volta e per davvero, potrà guardare e andare avanti verso il suo futuro. 

Vedete, cari amici e care amiche, nell’iniziativa del 16 febbraio scorso fondativa della coalizione la Prossima Crotone, ci siamo dati una missione e una meta collettiva che abbiamo caparbiamente perseguito, senza mollare mai!

Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo perché il sogno di poter costruire insieme la Prossima Crotone possa diventare realtà.

I cittadini, con il loro voto, hanno in mano questa possibilità.

Abbiamo lavorato bene e abbiamo tutte le carte in regola per poter richiedere a testa alta a tutti i crotonesi di unirsi a noi, di essere insieme a noi i protagonisti di una nuova e straordinaria pagina di storia della nostra città.
Il 5 giugno sono chiamati a scegliere e decidere e io, sono certa, che i Crotonesi questa volta daranno il meglio di se stessi e non si lasceranno frastornare e confondere, da corvi, da gufi ed avvoltoi ma sapranno guardare avanti, sapranno decidere con responsabilità e con coraggio per il loro futuro.

Vedete cari amici e care amiche, nessuno si sarebbe immaginato che una città piccola e povera economicamente come Crotone avrebbe potuto raggiungere il traguardo della serie A.

Eppure, eppure è stato possibile.

Si è realizzato un sogno.

Un sogno straordinario e bellissimo che ci ha riempiti di gioia e di orgoglio.

Come abbiamo detto e come io stessa ho detto in tante occasioni, i sogni sono necessari. I sogni sono per i coraggiosi!

Tutto questo è stato possibile perché si è saputo fare squadra perché si è saputo fare unione perché si è saputo realizzare armonia perché si è saputo suscitare interesse, passione, entusiasmo e partecipazione.

È questo il segreto di questo straordinario successo.

È quello che abbiamo fatto anche noi. 

Non abbiamo seguito un vecchio andazzo, ma abbiamo voluto caparbiamente seguire la strada del cambiamento e della innovazione.

Non ci siamo limitati a scegliere un candidato a Sindaco, ma abbiamo voluto formare una squadra di persone capaci e altamente rappresentative e abbiamo voluto realizzare una rete di candidati che nel loro insieme sono espressione della vita sociale e democratica della nostra città.

Abbiamo voluto legare tutto questo in una impostazione i cui valori di fondo sono l’armonia, la passione, la determinazione e l’orgoglio che vogliamo siano la bandiera e il vessillo della Prossima Crotone.

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