Si dice che il presidente della Regione Mario Oliverio non gradisca molto un eventuale ingresso degli Sculco nel Pd.
A Crotone infatti, buona parte del partito si starebbe riorganizzando, nel segno del rinnovamento e della “meglio gioventù”, che dovrebbe rappresentare il futuro del Pd a Crotone e nella sua provincia.

Ma si dice anche che un partito cosi malridotto e senza identità, non farebbe per niente gola ad Enzo e Flora, nonostante malelingue ed addetti ai lavori, pensano e dicono il contrario.

E che tutto dipenderebbe comunque dai vertici nazionali, e non certo da un Mario Oliverio non più “pesante” come un tempo.

E non si può certo negare o nascondere le evidenti ed importanti difficoltà di un Pd in grave crisi territoriale, e che al momento esiste solo verticisticamente.

Ed un partito così, almeno apparentemente, ed in questa fase, non interesserebbe a nessuno.

Compresi Enzo e Flora Sculco.

Un solo dato appare certo: in provincia di Crotone il Pd non esiste più, mentre Sculco è il leader politico indiscusso. 

Che piaccia o no, l’urna questo ha decretato.

E tale stato di cose autorizza quindi a pensare che, tutto potrebbe succedere…

Prima, durante e dopo il rimpasto di Giunta regionale, referendum e possibili elezioni della prossima primavera.

Il Pd intanto si deve riorganizzare, ma ciò che più  servirebbe al territorio però, sarebbe un partito guidato da uomini miti, e non da improvvisati e “pericolosi” guerra fondai.

Da una parte e dall’altra…

La partita a scacchi non è ancora conclusa.

Agli interessati la prossima mossa, a noi capire quale sarà…

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