Il violento temporale di fine luglio che non t’aspetti.
E che arriva, puntuale, quando magari avevi già programmato la vacanza…

Che ti lascia interdetto, impreparato e che molto probabilmente cambierà i tuoi programmi.

Una situazione, improvvisa ed inattesa, che associamo all’indagine della Procura della Repubblica sulla vecchia società di gestione dell’aeroporto S.Anna per bancarotta fraudolenta, e relativo sequestro preventivo della nuova, la Sagas, che si avviava a portare avanti l’auspicato e definitivo rilancio dello scalo crotonese.

Una procedura penale, quella appena avviata, che potrebbe naturalmente rallentare, e quindi bloccare i necessari passaggi burocratici ed economici, già intrapresi dalla Sagas e dai soggetti che la sostengono, fra i quali anche il Comune di Crotone.

Cosa accadrà adesso? Quale sarà il destino dell’aeroporto S.Anna?

Domande che a caldo, non avranno mai una risposta certa ed esaudiente. E diversamente non potrebbe essere.

Il reato, se confermato dalla Magistratura, è di quelli che pesano, cosi come peserebbe un eventuale blocco delle attività dello scalo crotonese, proprio nel momento in cui si stava lavorando ad allontanare il pericolo sempre attuale legato all’esercizio provvisorio.

Il Consiglio comunale convocato per sabato infatti, servirà fra l’altro ad annunciare l’importante impegno economico che compete al Comune in favore dell’aeroporto, di oltre tre milioni di euro.

Ma c’è da immaginarsi che la discussione, a questo punto, verterà su ben altro.

E cioè, sui motivi che hanno portato a questa indagine e sul sequestro della nuova società di gestione, e soprattutto, di chi sarebbero le responsabilità di tale, incresciosa e penalizzante situazione.

Una questione spinosa, che purtroppo aggiunge un altro triste capitolo, alla già tormentata storia politico-societaria dell’aeroporto di Crotone.

A proposito di società, partecipate in questo caso, appare molto improbabile allo stato, considerata la situazione venutasi a creare, che il nuovo presidente della Marina Crotone S.p.A sia Cesare Spano’, uno dei soggetti indagati, insieme agli altri due ex presidenti del S.Anna, Gianluca Bruno e Roberto Fortunato Salerno.

Ora più che mai, il rinnovamento, quello reale, diviene requisito amministrativo necessario ed imprescindibile. A tutti i livelli.

La credibilità si guadagna, non si acquista.

Altrimenti, con l’aeroporto che “affonda”, si rischia anche di non far “decollare” il porto…

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