Avvocati? Al Comune di Crotone solo di “fiducia”.

Amici o parenti, tanto per intenderci.

Della serie: “tre avvocati con uno studio”.

Inutile stare qui a ribadire di chi e di che cosa stiamo parlando…

Una cosa è certa, la vicenda delle parcelle assegnate allo studio legale crotonese di cui sopra, potrebbe essere benissimo oggetto di un conflitto d’interesse da parte del sindaco.

Ma andiamo avanti, perché non finisce qui.

Gli avvocati prescelti dall’amministrazione comunale infatti, non sarebbero solo tre, bensì quattro.

Ci sarebbe anche una cara e vecchia conoscenza degli Sculco, sarebbe a dire l’avvocato Giuseppe Pitaro, del foro di Catanzaro.
Ma perche scegliere un avvocato del foro di Catanzaro vi chiederete in tanti?
Sono forse più preparati di quelli del foro di Crotone?

Ma no, nulla di tutto questo…Ciò che conta è ben altro.

L’avvocato Pitaro infatti, è il fedelissimo “scudiero elettorale” di via Roma, colui il quale avrebbe ceduto il suo pacchetto di voti di Catanzaro, Lamezia e Vibo alla Flora, in occasione delle ultime elezioni regionali.

Il primo codice pin politico da “digitare” per aprire la prima porta che conta, nel cammino verso l’elezione di Flora Sculco alla Camera dei Deputati. Semmai.

Un ambizioso disegno che parte da lontano, che passa attraverso il referendum costituzionale, e che come tutte gli obiettivi politici di un certo rilievo, richiede un “prezzo” da pagare…

“Meglio una causa a Catanzaro” si usava dire una volta a Crotone…

Appunto.

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