E mentre oggi scade il bando per presidente e Cda di Akrea, per il quale sicuramente arriveranno diversi curricula, i giochi, quelli politici, in merito a quanto di cui sopra, sarebbero già belli che fatti.
Con la “benedizione” di Enzo, Flora ed i consiglieri (non comunali) “sputa sentenze”.

I vari bracci destri e “sinistri” di Enzo, che avrebbero appoggiato la riconferma dell'”ex” pdiessino Rocco Gaetani quale presidente di Akrea, con Cda formato da Leo Pedace e dalla moglie dell’ex consigliere comunale Vincenzo Camposano.

Pronti all’uso per varie ed eventuali, il solito Peppino Cosentino e Rori De Luca (?).

Tutti accontentati e contenti? Niente affatto.

Spifferi ed indiscrezioni di corridoio comunale, dicono infatti di una sorta di “congiura dei pazzi”, ai danni di Leo Pedace, divenuto paradossalmente, il “nemico” pubblico numero uno dei fedelissimi di Enzo e Flora.

Pare infatti infatti che Peppino Cosentino, Serafino Mauro e Livio Borrelli, abbiano concesso a Pedace, soltanto un ruolo nel Cda di Akrea, sottomettendolo e ridimensionandolo di fatto, in modo tale da non nuocere o rappresentare una minaccia politico-dirigenziale per chi i fili intende continuare a muoverli, ma senza presenze ingombranti.

Quello che stride piuttosto, è la non presa di posizione di Enzo Sculco, al quale evidentemente va bene anche cosi.

Forse perché il futuro romano di Flora, via Pd, passa sopra tutto e tutti.

E molto probabilmente l’onorevole presidente, garantirebbe piu di Leo.

Tanto ormai gli oltre 1.000 voti di Enrico, sono in cassaforte.

E scordammoce o passato…

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