Concentriamo sforzi, risorse e idee – afferma la consigliera regionale di Calabria in Rete Flora Sculco – e mettiamo al sicuro il patrimonio immobiliare pubblico e privato del Paese. Dalle promesse si passi all’impegno concreto, coinvolgendo, soprattutto in Calabria, le università e i nostri tecnici e dando priorità alla prevenzione sismica e all’annosa questione del dissesto idrogeologico dei nostri territori. Perciò, è necessario un dibattito aperto e proficuo in Consiglio regionale. Si illustrino, in Aula, sia lo stato delle cose che i progetti all’esame di chi ha la responsabilità di agire. Le parole del prefetto Gabrielli – spiega Flora Sculco – pronunciate tempo fa all’Unical, risuonano in questi giorni ancora più drammaticamente. In Calabria, ha detto, ‘vive uno dei malati ambientali cronici più gravi d’Italia’. I soli rischi idrogeologico e sismico ai livelli che raggiungono in Calabria richiederebbero interventi per decenni, per importi commisurabili a frazioni importanti del Pil italiano più che del bilancio dello Stato’. Se tutti siamo consapevoli delle problematiche ambientali e dei rischi sismici della nostra regione che ‘fanno venire gli incubi’ al prefetto Gabrielli ‘al pensiero dei danni del terremoto in Calabria’ – aggiunge la consigliera regionale – chiamiamo tutti i soggetti che in questa materia hanno ruolo e competenze alle loro responsabilità. E’ un tema che richiede un salto di qualità. Ed uno sguardo nuovo che deve accantonare indulgenze pericolose e indurci a parlare chiaro e forte, per denunciare tutti gli errori e gli orrori compiuti e per innescare efficaci politiche di prevenzione. Il geologo Mario Pileggi (“Amici della Terra”) ha di recente ricordato la gravità dei rischi del territorio calabrese che con un’alta percentuale del totale degli edifici residenziali in mediocre – pessimo stato di conservazione, è la regione messa peggio. C’è un’abbondanza di documentazione scientifica che impone una presa di coscienza nuova e volta a fare e fare presto e bene”.

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