Riceviamo e pubblichiamo

La solidarietà può essere testimoniata in tanti modi. E’ quella vissuta ieri sera in piazzale Ultras dalla città di Crotone per raccogliere fondi a favore delle popolazioni dell’Italia centrale colpite dal sisma ha avuto tanti volti e tante immagini.

La prima immagine è quella della squadra dei vigili del fuoco di Crotone che ha partecipato alla prime operazioni di soccorso nei territori colpiti dal sisma.

Si deve anche a questi uomini se è stato possibile costruire il primo by pass stradale che ha consentito ad Amatrice, uno dei comuni più colpiti di non essere più isolato.

Uomini schivi, portati più all’azione che alle parole. Poche, sentite le parole espresse da questi eroi di tutti i giorni per raccontare l’esperienza umana vissuta in questi giorni:“quello che si vede in televisione non è che la minima parte della tragedia che sta vivendo questa gente. L’occhio televisivo non riesce a raccontare e rappresentare il dolore e la disperazione che i nostri occhi hanno visto”

La seconda immagine è un piatto di pasta, l’amatriciana. Crotone ha scelto di raccogliere fondi, attraverso la distribuzione del piatto tipico di amatrice. Alle dieci erano già state distribuiti oltre cinquecento porzioni. L’amatriciana non è servita solo a raccogliere fondi che saranno destinati alle popolazioni colpite dal sisma, ma anche un modo per affermare, quando tutto è distrutto, che l’identità di un popolo non viene cancellate neppure dal  più violento dei cataclismi.

La terza immagine è quella del sindaco della città, Ugo Pugliese, che ha sintetizzato, nel raccontare la commovente telefonata con il sindaco di Amatrice avuta nei giorni scorsi, la vicinanza della comunità cittadina ai fratelli del centro Italia. Il sindaco ha anche voluto servire, insieme ai volontari, le porzioni di pasta destinate alla raccolta fondi.

La quarta immagine è quella dei volontari. Perfetta l’organizzazione, coordinata dal Comune di Crotone, di Prociv, Misericordia, Croce Rossa, Augustus Kroton, Rotary, Lions che non si sono fermati un attimo già dal pomeriggio fornendo un contributo decisivo alla riuscita di questa iniziativa di solidarietà.

La quinta immagine è quella di un bambino, che ricevuti i soldi dal papà, li ha dati agli addetti alla cassa allestita all’esterno dell’area dove si serviva l’amatriciana senza ritirare il piatto. Sono stati tanti che hanno dato contributi anche superiori ai cinque euro minimi stabiliti per partecipare alla gara di solidarietà.

La sesta immagine è “sonora”. E’ quella delle voci che si sono levate in piazzale Ultras. Quelle rotte dall’emozione degli assessori Gentile, Caccavari, Frisenda che con i consiglieri comunali Pedace, Carcea e Gaetano sono stati i motori dell’organizzazione della serata. Erano presenti anche gli altri componenti della Giunta Pugliese e numerosi consiglieri comunali.

Le voci degli artisti, che si sono alternati in una maratona di solidarietà nella serata presentata dal Mariagrazia Grande e Marika Arena con la direzione artistica di Vittorio Rocca e Pino Talarico:  Anaise Dance Company, Agazio Maiolo, Floriana Mungari ed i ragazzi del suo coro, il gruppo musicale “Ancora Insieme”, i “Coffea Strange” con Chiara Ranieri, Raffaele Cusato e Pino Talarico, Vittorio Rocca, i “Sad Clowns”, Desirè Schicchitano e Andrea Greco.

Le voci ma anche il silenzio. Quello che la gente di Crotone ha dedicato alle vittime del terremoto. Sessanta secondi di silenzio rispettoso interrotto da un grande applauso

L’ultima immagine è quella di una coppia di signori anziani che alle diciotto, quando ancora si allestiva la macchina organizzativa, sono arrivati a piazzale Ultras ed hanno voluto dare il proprio contributo per la raccolta fondi: “questa sera non riusciamo a venire, ma vogliamo comunque partecipare la nostra vicinanza a chi in questi giorni sta soffrendo perché ha perso tutto. Non vogliamo che perdano anche la speranza. Noi siamo con loro ”.

Il cuore grande di Crotone è soprattutto in questa ultima immagine.

 

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