​La situazione in cui versa il PD crotonese è oramai giunta al punto di non ritorno. 

Quello che è avvenuto nel nostro partito è paradossale, considerando che siamo pur sempre la prima forza della provincia. 

Dopo le recenti sconfitte amministrative, tra cui quella nella città capoluogo, dove restiamo comunque il primo partito cittadino, il futuro del PD non sembra più interessare nessuno. 

Eppure all’indomani delle dimissioni del segretario provinciale, che ha dimostrato grande sensibilità politica, pur non essendo il solo responsabile, erano seguite dichiarazioni che andavano nella direzione di un superamento delle divisioni, per giungere tutti insieme, all’individuazione, come lo statuto prevedeva, di un nuovo segretario. 

Cosa però puntualmente non avvenuta. 

Anzi, da più parti si è assistito alla ricerca di soluzioni (pseudo coordinamenti o algoritmi) che mettessero insieme tutti, pensando che unendo le debolezze di ognuno si costituisse una forza, invece che una debolezza ancora più grande. 

Da allora, ancora attendiamo la convocazione dell’ assemblea, che si doveva tenere ad agosto, e poi rinviata ai primi di settembre. 

Occorre un sussulto, di orgoglio e di appartenenza, ma anche di una drastica presa di posizione da parte di tutti coloro che hanno responsabilità, non solo locali ma anche regionali e nazionali. 

Con quale spirito, il popolo dei democratici si approccerà alla difficile competizione per l’importante prossimo referendum? 

A queste e tante altre domande mi aspetto che qualcuno risponda, presto e chiaramente. Diversamente nessuno avrà il diritto di rizelarsi, se a Crotone e provincia, il grande patrimonio di cui il PD dispone andrà irrimediabilmente perduto. 

Se nulla ancora dovesse accadere, noi non resteremo fermi ed occuperemo alternativamente prima la sede del PD provinciale, e poi quella del regionale. 

Leo Barberio

Presidente Regionale Giovani Democratici Calabria

Segretario Provinciale Giovani Democratici Crotone

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