E se il sindaco di Crotone non fosse Ugo Pugliese ma Mister X?

A lui chiediamo cosa avrebbe fatto in tre mesi di governo. Tanti quanti ne sono trascorsi da quando il Comune di Crotone è amministrato da Ugo Pugliese&company.

Mister X, da dove vuole iniziare, o meglio, da dove avrebbe iniziato il suo lavoro?

“Dalle strade disastrate e dalla segnaletica prima di tutto, dal verde pubblico, dalla pulizia delle aiuole, dalla pubblica illuminazione che è fatiscente.
E poi lo spazio antistante al cimitero, che andrebbe abbattuto immediatamente e reso più largo, più percorribile e vivibile, così come era prima.
Tutto ciò con affidi diretti, cioè senza perdere tempo in gare interminabili.
Tanti piccoli lavori assegnati solo a ditte di Crotone. La legge lo consente.
Per quanto riguarda la pulizia straordinaria della città, andrebbe effettuata ogni giorno in una zona diversa.
Per lo stadio invece, non avrei speso un euro.
È vecchio ed antiquato, anacronistico rispetto ai tempi.
La Juventus per esempio, da settantamila lo ha portato a quarantaquattromila.
Tutti riducono e qua invece si aumenta.

O meglio, si vorrebbe farlo…
Doveva essere realizzato fuori città, perché c’è lo spazio necessario, e non avrebbe creato intasamenti.

Crotone è piccola ed è sprovvista di un piano di accoglienza dei tifosi e di uscita degli stessi.
Ha mai pensato ad una emergenza durante una partita, oppure appena questa finisce?
Caos totale.
Immaginavo un centro storico vivibile.
Censimento di chi ci abita, verifica dei tanti stranieri ghettizzati, abbattimento di tutte quelle grate di sicurezza con accensione delle telecamere di videosorveglianza.
Parco Pignera andava reso più fruibile.
Non basta solo darlo ad un privato perché questo possa farsi i fatti suoi.
Avrei preteso percorsi interni, tavoli e sedie in aree attrezzate”.

Parliamo di Comune e di macchina amministrativa…

“Un Comune che cambia verso non può essere come è adesso.
Avrei subito organizzato una assemblea generale con i lavoratori, e li avrei resi partecipi e coinvolti in un nuovo percorso, fatto di condivisione e partecipazione.

Bilancio partecipato condiviso con le categorie, con le associazioni, con tutti i mondi”.

E le partecipate?

“Qua va messo ordine, tanto per cambiare.
Le competenze ci sono, mancano però le capacità di amministrazione.
Il Comune da tanti soldi al mese ad una partecipata, la stessa dovrebbe dirmi in anticipo ciò che fa e come spende i soldi, al netto degli stipendi.
In merito all’occupazione poi, oggi come ieri, si brancola ancora nel buio.

Ci sono tante forme per migliorare l’occupazione, una su tutte è data dalla cooperativa sociale.

Ti affido la raccolta della plastica per conto di Akrea che versa, ed il recupero dei soldi vengono poi ripartiti.

Vale per la carta, il cartone, il vetro, la plastica, l’alluminio
Amministrare è più facile di come ci vogliono fare credere.
Se fossi stato io il sindaco, avrei costruito intorno a me un alone di “onnipotenza”…”.

Si spieghi meglio…

“Un pranzo ogni quindici giorni in una casa di cittadini normali.
Il caffè.con gli “ultimi”, perché la gente ha bisogno di contatto, di calore, di affetto.
Bisogna parlare guardando i cittadini negli occhi e puntando diritti al cuore della gente.
C’è tanta disperazione in giro, e chiudersi non giova.
Pensi che il sindaco Pugliese non ha ancora cambiato il vetro del portone principale del palazzo comunale, e la luce all’ingresso non funziona.
Sono questi i segni tangibili del tanto decantato cambiamento…
Il resto sono solo parole”.

Grazie Mister X…parleremo di altro?

“Sicuramente. Purtroppo gli argomenti sono tanti, cosi come i problemi non risolti.

Buona mensa, pardon buona cena…A presto”.

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