Riceviamo e pubblichiamo

Quest’anno ricorre il ventesimo anniversario della terribile esondazione del fiume Esaro, che ha causato sei vittime innocenti e pesanti danni al territorio. Una data che la città di Crotone non deve dimenticare sia per onorare le vittime ricordando il loro sacrificio che per evitare che eventi così drammatici possano ripetersi in futuro.

Italia Nostra e Gruppo Archeologico Krotoniate rinnovano la proposta di istituire il Parco Naturale Fluviale dell’Esaro, dopo aver messo in sicurezza/ bonificato il fiume e dragato il suo corso fino alla foce, attualmente insabbiata. Tale idea-progetto era stata lanciata il 2 dicembre 2000, durante il convegno “Il fiume Esaro: ieri, oggi e domani”, organizzata dalla sezione, con la partecipazione di numerosi esperti, per discutere sulle funzioni del fiume e per proporre delle soluzioni per il suo recupero ambientale, così da restituire all’Esaro la dignità di antico corso d’acqua (attualmente perduta). In epoca magno-greca il fiume era in parte navigabile: Teocrito , nel quarto Idillio, descrive la scena dei due pastori che pascolano le greggi e gli armenti lungo le sponde erbose. In epoca ellenistica la foce dell’Esaro fungeva da porto fluviale, arretrata rispetto a quella attuale. Lungo le sponde sorgevano i quartieri degli artigiani e la presumibile “agorà”, per cui il fiume aveva la duplice funzione di mezzo di comunicazione e di scambi commerciali, oltre a rivestire un ruolo sacrale, dato che i Greci veneravano le divinità delle acque. Ritornando alla proposta progettuale di Parco Fluviale, per contribuire a purificare le acque dell’Esaro da eventuali residui inquinanti, si potrebbero piantumare delle essenze tipiche dell’habitat, così da contemperare l’esigenza del risanamento ambientale a quella della tutela del paesaggio e della tradizione storica, non solo magno-greca, ma anche più recente, come tramandata dalle testimonianze di alcuni viaggiatori del Grand Tour, come George Gissing (1897) e Norman Douglas (1911), i quali descrivevano con stupore i giardini profumati situati lungo le sponde dell’Esaro. A parere delle associazioni, il Parco fluviale potrebbe essere collegato con il Parco Archeologico NaturalisticoPaesaggistico , ipotesi proposta recentemente da Italia Nostra e Gruppo Archeologico Krotoniate, che comprende Parco “Zanotti Bianco”, l’area attuale dello Stadio e Parco Pignera, sino a Parco Carrara (all’interno del quartiere centrale della città antica) fino alle mura greche per poi arrivare alla villa comunale ed all’ex orto Candela in Discesa Castello. Naturalmente, attività indispensabili e preliminari alla realizzazione del parco fluviale dovrebbero essere la bonifica del bacino idrico, l’attivazione di un nuovo depuratore, il dragaggio della foce, attualmente ricoperta di detriti sabbiosi che impediscono il regolare deflusso delle acque meteoriche (vedi foto), oltre ad un’adeguata forestazione delle sponde. Messa in sicurezza idro-geologica, tutela dell’ambiente e del paesaggio fluviale potrebbero essere così contemperate nel parco fluviale naturale del fiume Esaro, che, se realizzato, doterebbe il quartiere di Fondo Gesù di un’ area verde risanata, bonificata e finalmente restituita alla fruizione dei cittadini ed alla memoria delle vittime innocenti dell’alluvione, alle quali è stata dedicata la “piazza 14 ottobre 1996” come proposto nel 2014 da Italia Nostra e Gak insieme alla Parrocchia SS.Salvatore del Gesù. Con l’auspicio che la nuova Amministrazione Comunale prenda in considerazione tali proposte, avviando le relative procedure e costituendo un “Comitato tecnico e di esperti” che si impegni per realizzare questa idea-progetto. Aderiscono alla proposta di Parco Naturale Fluviale del fiume Esaro le Associazioni ARCI ENPA LEGAMBIENTE MDDC di Crotone Crotone, 11 Ottobre 2016 Teresa Liguori Italia Nostra Crotone Vincenzo Fabiani Gruppo Archeologico Krotoniate

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