​Riceviamo e pubblichiamo

In data odierna la Curatela fallimentare ha incontrato i dipendenti dello scalo aeroportuale di Crotone.

Dopo la dovuta premessa sulle responsabilità e priorità in capo alla Curatela la stessa ha informato i presenti dei provvedimenti previsti.

Lo scalo ha, ad oggi, 7 giorni di vita. 

Ad oggi nessuna richiesta di proroga di esercizio provvisorio è pervenuta da parte delle Istituzioni (Regione Calabria, Comune di Crotone e Comune di Isola di Capo Rizzuto). La Curatela è ancora in attesa dei versamenti previsti dagli accordi dei precedenti esercizi da parte degli Enti.

Il Vettore operante ancora non ha comunicato le decisioni assunte per il periodo successivo alla data del 31 ottobre, ma nessuno parla del nuovo operatore, già presente online, che ha già programmato l’attività volativa sullo scalo crotonese con gli operativi dal prossimo 28 novembre: voli da/per Bergamo e da/per Roma (con prosecuzione, rispettivamente, per Londra e Monaco).

Se nessuno si attiverà per tempo la soluzione naturale quindi sarà il licenziamento collettivo per i tutti i dipendenti e la chiusura dello scalo.

I dipendenti, alla luce di quanto appreso, sono delusi e rimangono basiti delle belle parole spese e delle rassicurazioni ricevute in questo periodo, scoprendo però che alle parole lette sulla stampa non sono seguiti i fatti. 

I dipendenti hanno sempre operato responsabilmente e hanno sempre gridato che solo una corretta programmazione e buona gestione avrebbe, in primis, evitato il fallimento. Atteggiamento, a quanto pare, non in linea con i pensieri dei nostri politici che, nel tempo, hanno garantito il quotidiano senza guardare al futuro. 

Un opportunità persa vista anche la proroga data dal Tribunale da oltre un anno. Tempo perso e soldi, i nostri, dispersi irresponsabilmente.

Oggi, se non ci sarà una proroga il ripensamento del Vettore o un nuovo operatore, rivivremo un remake già visto in passato: la storia ha portato insegnamenti per tanti, ma a quanto pare non per i politi crotonesi e calabresi.

I dipendenti, anche a nome della popolazione che crede nelle risorse e nelle opportunità che il nostro territorio offre, vogliono ringraziare gli attori che hanno prodotto, a costo zero, questo remake da oscar.
I Dipendenti dello scalo crotonese.

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