Proprio nel momento in cui i dipendenti dell’aeroporto S.Anna di Crotone, mossi da una reale e snervante preoccupazione legata al loro incerto e confuso futuro lavorativo, scrivono un documento chiaro ed incisivo, attraverso il quale richiamano la Regione Calabria ed il presidente Oliverio alla piena assunzione delle proprie responsabilità circa la ricollocazione delle forze lavorative dello scalo crotonese, non posso esimermi dall’intervenire in merito.

E stavolta lo faccio senza mezzi termini, senza fronzoli, senza frasi fatte, e guardandomi bene dall’apparire finto, accentrista e populista, anche perché non sarei per niente a mio agio…

La mia natura, il mio lavoro, e ora il mio ruolo di consigliere comunale, mi hanno sempre spinto e mi spingono ad agire sempre con onestà morale ed intellettuale, rispetto verso tutti e coerenza nelle cose che faccio, e soprattutto dichiaro di voler realizzare.

Ecco perché ricollegarsi alla precisa richiesta dei dipendenti dell’aeroporto, sulla necessità di istituire in fretta un tavolo tecnico, è molto facile, ma anche un premuroso dovere.

Cosi come è molto facile ricordarsi del Consiglio comunale straordinario di una decina di giorni fa, attraverso il quale è stato licenziato un documento ufficiale che annunciava l’istituzione di un tavolo permanente, che monitorasse e portasse avanti tutte le istanze e le decisioni legate al futuro del nostro aeroporto.

Decisione appoggiata e condivisa all’unanimità, ma che purtroppo, non si è mai concretamente palesata.

Dunque chiedo al nostro sindaco, che fine ha fatto il tavolo tecnico? Come mai non si sono individuati i soggetti per la sua costituzione?

E soprattutto, che cosa si sta aspettando e perché non se ne parla più?
Sono convinto che una precisa ed esauriente risposta in merito da parte del sindaco, sia più che mai opportuna e necessaria.

La deve ai crotonesi, ai dipendenti del S.Anna, a noi consiglieri comunali, e forse anche a se stesso.
Una volta tanto, le cose prima facciamole, e poi eventualmente le annunciamo.
Sennò non ci crede più nessuno.

I nostri giovani, caro sindaco, hanno già capito come stanno le cose. Non se ne era ancora accorto?

Sergio Torromino

Consigliere comunale

Le Tre Elle

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