​Riceviamo e pubblichiamo

Che quella crotonese sia una popolazione rassegnata, per molti versi assuefatta a dinamiche improntate ad una logica di autodistruzione, tanto da confondere l’efficienza col suo esatto contrario, è una verità inconfutabile. 

Non sono ormai più distinguibili gli “indomiti” mossi, fra le mille difficoltà di un nebbioso iter burocratico, dal desiderio di operare per un fine nobile da chi, invece, fra coloro che, profumatamente retribuiti e vincolati deontologicamente al servizio del territorio, non disdegnano di praticare l’ostruzionismo fine a sé stesso se non addirittura deleterio. Chi i buoni dunque, e chi i cattivi? Nel frattempo, come da prassi  consolidata, ci si prodiga in facili giudizi e superficiali considerazioni che inducono ad individuare ora l’incompetente di turno, ora il corrotto e colluso col malaffare, ora il “mafioso”, senza cognizione alcuna nel merito e con un’approssimativa conoscenza delle circostanze e degli atti. Ad aggravare la responsabilità, per una comunità che si definisce civile, contribuiscono l’immobilismo e l’apatia, salvo il demandare a tuttavia meritevoli soggetti, il compito di organizzare, perorando la causa dei cittadini, inutili manifestazioni “alla memoria”. Come un tempo per le fabbriche, anche oggi per l’aeroporto, ci si mobilita a tragedia avvenuta secondo un copione scritto e già più volte rivisitato nella storia della nostra provincia. Misura del malfunzionamento di determinati ingranaggi sta nel fatto che la politica locale sembra essere stata messa da parte e che quella regionale abbia, come sempre, a cuore gli interessi di altre aree geografiche. Il peso maggiore è ormai riconosciuto solo ad alcuni gruppi di potere i quali, presentandosi come moderni crociati, operano all’ombra della legalità ma che in fondo curano solo i propri affari. Del resto la storia ci insegna che gli stessi crociati furono null’altro che mercenari organizzati in truppe di occupazione. Date le premesse, accogliamo positivamente la riammissione, da parte del TAR, della SAGAS al bando per la gestione dell’aeroporto “Sant’Anna”. La notizia, quasi passata in sordina, riabilita l’unica società crotonese presente sul territorio con buona pace di chi la considerava ormai fuori dai giochi. Il dott. Ambrosio non sarà Goffredo di Buglione ma ci procura soddisfazione pensare che il suo team sia composto da validi soggetti della provincia di Crotone che ancora amano questa terra. La Nostra Terra. Buon Lavoro!
Gianluca Facente 

LASCIA UN COMMENTO