Scusate ragazzi, vabbe che è Natale e che bisogna essere tutti più buoni…ma sino a qualche giorno fa, correggeteci se scriviamo qualche boiata, non si diceva che il Comune di Crotone era senza soldi, e che in pratica, avere approvato i debiti fuori bilancio, equivaleva ad una sorta di “azione eroica” per il bene della nostra città?

Ma sti 138 mila euro natalizi allora, da dove sono spuntati fuori?

No perché a questo punto insieme alla bontà natalizia, si aggiunge anche una mostruosa e interessata curiosità di fine anno…

E come mai non se n’è parlato in Commissione, e come molto spesso accade, hanno deciso in pochi?

E poi si lamentano dei mal di pancia.

Vedi Franco Pesce per esempio, fresco dimissionario da presidente della specifica Commissione consiliare che, fra le altre cose, avrebbe dovuto discutere anche dei 138 mila euro per il Natale crotonese.

Ma a parte la provenienza, cari amministratori, non vi sembra uno spreco, utilizzare una cifra del genere per luminarie e qualche festa di quartiere?

E poi, con tutti gli evidenti problemi economici che questa città ha, non sarebbe stato meglio organizzare qualche “evento” in meno, e far lavorare di più le tante attività, che attendono il Natale e i nostri ragazzi che rientrano dalle sedi universitarie, per cercare di far sorridere un po’ anche le proprie casse?

31-12-2016: Sindaco, ma On The Road non le dice più niente?

Va bene la festa, cotechino, lenticchie, champagne, prosecco e fuochi d’artificio, ma con quello che costa Francesco Facchinetti, non sarebbe stato più giusto, più umano, più “natalizio”, almeno per una notte, sfamare le centinaia di famiglie crotonesi che di queste Feste, ricorderanno molto probabilmente solo quello che sarebbe potuto essere e non è stato?

Crotone è da sempre città splendidamente solidale, quindi pensiamo che se tale somma fosse stata impiegata per ed in favore di chi sfortunatamente non ha, i crotonesi avrebbero certamente fatto a meno di Facchinetti la notte di Capodanno. 

Anche perché, diciamocelo, dalle nostre parti le Feste si trascorrono in famiglia. Insieme.

Già, la famiglia, le famiglie…

Anche quelle senza un euro in tasca, che non possono permettersi di pagare un fitto o una bolletta, che mangiano poco, e non perché sono in dieta, che si aggirano “invisibili” intorno ai cassonetti della spazzatura, ma non per buttare il sacchetto…

E non soltanto a Natale. Quando tutti ci sentiamo più buoni…

Ma le Feste purtroppo hanno una scadenza, la povertà, la tristezza e la disperazione no.

Non sono forse tutti uguali i bambini del mondo?

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