A Roma operazione “Scuole calde”, termosifoni spenti, bambini infreddoliti e incappottati, e conseguente e pronta richiesta di dimissioni alla sindaca Virginia Raggi.

A Crotone, ripresa delle lezioni con i riscaldamenti freddi come l’aria gelida di questi giorni, bambini come i ghiaccioli e costretti a tornare a casa, ma sindaco e assessore comunale interessato però, restano saldamente in carica.

E oggi, scuole chiuse per “un’allerta meteo” che non c’è…e che assomiglia tanto ad una scappatoia riparatrice…

Semifiguraccia, accompagnata e arricchita dalla abituale improvvisazione ed impreparazione di questa amministrazione sui problemi seri e le emergenze che la città è costretta ancora a subire.

Se ordinanza doveva essere, il sindaco al limite, l’avrebbe dovuta emettere preventivamente prima della riapertura delle scuole, dopo essersi assicurato che tutto funzionasse o meno.

Paradossale e sconcerante è comunque apprendere di riscaldamenti out nelle scuole, in una città dove gli insediamenti di Eni insistono da quarant’anni…

Vuoi vedere che il Comune di Crotone non ha neppure i soldi per il gas, visto e considerato che lo paghiamo anche caro e amaro?

Ad ogni modo, vi proponiamo la foto della cartina geografica diffusa dalla Protezione Civile, relativa all’allerta meteo di oggi…

Giudicate voi…

Intanto, con la città a secco, per l’ennesima rottura di…domani ancora scuole chiuse…

“Giustamente”, come si fa ad accendere i termosifoni se non c’è acqua?…

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