Pare ci sia un ventinovenne politicamente rampante, poco noto ai più, che da un po’ di tempo a questa parte si aggiri tra i corridoi del potere crotonese. 


Entra ed esce, ma nessuno sa bene per far cosa, dal Comune, (tipo Peppino Cosentino tanto per capirci), e addirittura dalla seconda sede dei DemoKratici (quella riservata a Giunta e a esponenti di rilievo de La Prossima Crotone). 

Si tratta di Alessandro Leto, candidato nella lista Laboratorio alle ultime elezioni amministrative (81 voti). 

Militante politico da diversi anni, Pdl prima, Fdi poi, e ora lontano dai partiti, parrebbe essere stato l’artefice del primo forte scontro interno a Laboratorio (subito dopo le elezioni), non sposando le nomine alle partecipate, e andando addirittura contro il suo riferimento politico Gianfranco Turino.

Carattere forte, non teme lo scontro, poco incline a chinare la testa, non sembrerebbe essere adatto a ricoprire ruoli, in quanto ritenuto “incontrollabile”…

Ma se fosse tale, cosa gli avranno promesso allora? O per cosa lo starebbero formando? 

Che sia Enzo l’unico in grado di domarlo visto il suo continuo via vai da via Roma? 

I riferimenti cambiano, i ragazzini crescono e iniziano i mal di pancia…

Anzi, sono già iniziati.

Quali saranno le cure? 

Turino sempre più solo? 

Si ingrossano le fila dei Demokratici? 

Del resto la crescita di Flora dipende anche dal raccogliere attorno a se chiunque orbiti nel circolo politico, passando sopra tutto e tutti, e avvicinando chiunque sia utile alla sua scalata verso la Regione.

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