“Siete germogli di speranza dai quali sboccerà il futuro”. 

Lo ha detto l’assessore alla sicurezza Caterina Caccavari abbracciando un gruppo di alunni delle scuole crotonesi, che questa mattina, partecipavano a Locri, con altre migliaia di giovani, alla XXII giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia.

L’assessore Caccavari era a Locri in rappresentanza del sindaco Ugo Pugliese per il Comune di Crotone alla giornata promossa da Libera, sfilando dietro il Gonfalone della Città portato dai vigili urbani Dionigi Mano e Rosalba Speziale. Presente alla marcia di Locri anche la Provincia di Crotone con il suo Gonfalone, portato da Pino Levato e con il consigliere Giuseppe Renato Carcea in rappresentanza del presidente Nicodemo Parrilla.

Tantissimi i giovani, in migliaia, coloratissimi, allegri, festosi, testimoni di bellezza come recita lo slogan di questa edizione della Giornata, partiti in corteo dal lungomare di Locri e ritrovatisi in piazza dei Martiri.

Tra loro, alunni delle scuole medie e superiori di Crotone, che l’assessore Caccavari ha voluto ringraziare personalmente unendosi a loro per un tratto del corteo insieme al portavoce del sindaco Pugliese, Francesco Vignis, che faceva parte della delegazione del Comune di Crotone.

Il sindaco Pugliese ha fortemente voluto la presenza dell’amministrazione Comunale a Locri, aderendo all’invito della delegazione provinciale di Libera, per rinnovare la vicinanza alle vittime innocenti della criminalità che, purtroppo anche Crotone piange, ed in particolare a Francesca e Giovanni Gabriele, genitori del piccolo Dodò ucciso da mano assassina mentre giocava su un campetto di calcio.

Due genitori fantastici, che hanno saputo trasformare un dolore immenso in una forza propulsiva portando la propria testimonianza di legalità in tutto il paese. Un esempio per tutti.

Il nome di Dodò, diventato il figlio, il fratello di tutti, è risuonato tantissime volte durante il corteo, pronunciato dalle centinaia di ragazzi crotonesi.

Ragazzi che hanno saputo raccontare, con il proprio entusiasmo, il volto bello e pulito della Calabria.

E mentre il corteo sfilava per le vie cittadine hanno intonato anche qualche canzone di Rino Gaetano, come ad esempio “A mano a mano”, a sottolineare che è un loro diritto essere felici. E felici in questa terra di Calabria.

In piazza si sono ritrovati tutti, le massime autorità dello Stato a cominciare dal presidente del Senato Pietro Grasso, ed i tanti giovani provenienti da ogni parte della Calabria e da fuori regione.

Tutti in rispettoso silenzio, ad ascoltare l’elenco, letto dai familiari, delle centinaia di nomi di vittime innocenti della criminalità. Ogni nome è una storia da ricordare. Ogni nome è un ricordo da portare nel cuore.

Un grande applauso ha salutato Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera.

Un applauso che racchiudeva, con il sincero ringraziamento per l’opera di questo uomo, anche la profonda solidarietà che si è levata dalla piazza.

Un applauso per confermargli che in questa sua straordinaria missione non è solo.

Una vicinanza espressa anche dall’amministrazione Comunale di Crotone e dal sindaco Ugo Pugliese che, nel condannare le ignobili scritte apparse sui muri, opera di anonimi vigliacchi che non rappresentano assolutamente la gente di Locri e della Calabria tutta, rinnova la vicinanza al fondatore di Libera. Vicinanza che va anche alle forze dell’ordine.

Scritte che sono state cancellate non solo da una mano di vernice bianca ma soprattutto dalle migliaia di cuori che questa mattina hanno sfilato all’unisono nelle strade di Locri nel segno della legalità.

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