Debito, buco finanziario, o più specificatamente e tecnicamente denominati crediti maturati da incassare, resta comunque il dato, effettivo e piuttosto pesante, che dice che ad oggi, mentre si continua a lavorare ed a “scovare” nei meandri degli uffici preposti, il Comune di Crotone vanta crediti per oltre tre milioni di euro.

Ed a proposito dei vari uffici interessati, del lavoro non svolto o mal svolto, e su quanto ancora c’è da fare, questo il pensiero dell’assessore comunale al Bilancio Benedetto Proto.

“Gli uffici, che sono parte della causa di tale situazione non ti aiutano per come dovrebbero – ci dice Proto – tranne qualche eccezione.

È successo che nel tempo si è avuta attenzione nel contenere le spese, e non si è data invece la giusta rilevanza alle entrate, cioe ad incassare.

E ora il problema è che queste mancate entrate, pari per ora a 3 milioni di euro, cioè crediti maturati nel tempo, bisogna recuperarli.
C’è da aggiungere inoltre, che questo è un dato ancora parziale che aumenterà.

Diciamo che lavorando al bilancio – spiega nello specifico Benedetto Proto – i dati poi emergono. 

Stiamo analizzando e quantificando tutto, ma che ci fosse una situazione del genere lo si sapeva”.

A scoprire ed affermare pubblicamente tutto ciò, si sente più impopolare, oppure una sorta di “eroe” amministrativo?

“Niente di tutto questo. Sto solo facendo il mio mestiere, poi naturalmente, ci sarà sempre qualcuno che avrà da ridire”.

Ci chiarisce anche la situazione legata all’aumento del 6% della tassa sui rifiuti?

“Non è aumentata la tassa del 6%.

I costi del servizio nel 2017 aumenteranno del 6%, ma non tutto l’aumento del costo verrà ribaltato sull’utente, poiché abbiamo incassato un ruolo straordinario derivante dalla lotta all’evasione. 
Le tariffe deliberate comportano un aumento di circa il 3%.
Da premettere inoltre, che l’aumento è stato determinato da un incremento del costo di smaltimento della differenziata per un anno, relativo alla precedente amministrazione”.

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