Riflessione sempre attuale, molto spontanea, e comune a tanti che più o meno vicini al mondo della politica, si chiedono disincantati, ma anche con un pizzico di nostalgia: ma la destra e la sinistra esistono ancora? 

Un “atroce” dubbio che già ventidue anni orsono, interrogava l”acuta mente di quel genio contemporaneo che era Giorgio Gaber

Già allora infatti, il cantautore milanese, attento osservatore del mondo, e precursore dei tempi, si chiedeva canticchiando fra il serio ed il faceto, “Che cos’è la destra, cos’è la sinistra”. 

” I blue- jeans che sono un segno di sinistra, con la giacca vanno verso destra, il concerto nello stadio è di sinistra, i prezzi sono un pò di destra. La pisciata in compagnia é di sinistra, il cesso è sempre in fondo a destra”.

Concetti sociali, usi e costumi idealizzati, associati ad ideali politici, e tradotti in parole e musica, facendo il verso alla politica di quei tempi. 

Così cantava “l’essere” di destra o di sinistra, il grande Giorgio Gaber. In maniera netta, ironica e argomentata, ma anche con qualche essenziale sfumatura. 

E se vogliamo, a parte gli anni trascorsi, tutto sembra essere rimasto come allora…

Anche a Crotone.

Sono cambiati gli attori che animano la politica, i tempi, il contesto sociale ed il linguaggio, ma per il resto, tutto uguale. O quasi. 

E tutto “appoggiato” ad ideologie “viaggianti”, che vanno una volta a destra, un’altra a sinistra. A seconda di come soffia il vento, e dove esso porta…

Quello politico ovviamente. 

Oggi si chiamano riflessioni, o strategie politiche. “L’ideologia malgrado tutto, credo ancora che ci sia – cantava Gaber – é la passione della tua diversità, che al momento dove è andata non si sa…”. Giustappunto. 

Ma, per rendervi conto globalmente, su come si sia politicamente “evoluto” il significato di destra e sinistra in questi anni, non possiamo non menzionare la parolina “magica”, che ha in un certo senso “unito” destra e sinistra: il centro.

Cioè, qualcosa o qualcuno che sta in mezzo. Sempre.

Una sorta di equivoco, un comodo paracadute, o forse una “zona franca” che consente di poter affermare, in qualsiasi momento, “si, ma io sono un centrista, un moderato. Che c’entro io con la destra e con la sinistra?”. 

Ecco, la differenza con quei tempi, sta tutta qui. Quella che una volta era la Democrazia Cristiana, piuttosto che il Partito Liberale o Repubblicano, oggi si chiama Centro.

Per farla breve e per dirla tutta, gli ideali restano comunque patrimonio storico di destra o di sinistra, mentre oggi, chi fa politica, quella vera, invece sono le persone, e non piu gli ideali in quanto tali. 

E stanno sempre al centro. Anzi, nel centro. Che cos’è la destra, cos’è la sinistra..

Giorgio Gaber docet. 


Voi da che parte state?

 

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