​Riceviamo e pubblichiamo

La commissione pari opportunità rappresenta una conquista tangibile delle battaglie delle donne e della

loro presenza nelle istituzioni, che va intesa come un momento alto della vita democratica.

Il ruolo di noi donne dovrebbe favorire un salto di qualità nella politica e nelle amministrazioni.

Oggi più che mai c’è bisogno delle donne per colmare il distacco tra i cittadini e la vita pubblica.

C’è bisogno di noi donne per avviare una nuova stagione politica che sia sempre più vicina alle esigenze dei

cittadini.

Purtroppo ancora oggi, la nostra presenza nelle assemblee elettive è molto limitata, al punto che occorrono 

delle leggi per poterci garantire pari opportunità.

L’insediamento della commissione pari opportunità, ha rappresentato un momento qualificante della vita

democratica della nostra città e proprio per questo ci dispiace purtroppo registrare che, l’importanza di questo atto, è stata offuscata dal solito modo di intendere la politica quando si tratta di occupare postazioni.

Ciò è avvenuto con l’elezione della Presidente e della Segretaria, alle quali va comunque il nostro augurio di buon lavoro, non mettendo in dubbio la loro valenza personale e professionale.

Tuttavia, vogliamo rimarcare che si è voluta utilizzare questa elezione, per fare “prove tecniche di larghe

intese”tra la maggioranza ed una “certa minoranza”.

Ribadiamo che, per quanto riguarda l’elezione della Segretaria, non è stata fatta alcuna riunione tra i gruppi

di minoranza, mettendo così in discussione la stessa agibilità democratica nella misura in cui la maggioranza

decide anche per la minoranza.

Per questo motivo, che ritengo alto e qualificante, ho manifestato il mio dissenso, proponendo la mia

candidatura proprio per non fare passare la dinamica del “pensiero unico”.

Un appello accorato lo rivolgo a tutte le mie colleghe, con l’auspicio che le decisioni della commissione,

siano improntate ai principi della trasparenza, della correttezza e della collaborazione e soprattutto lontane

da “accordi sotterranei”. DECIDIAMO CON LE NOSTRE TESTE.

ROBERTA NICOLETTA

Consigliera Pari Opportunità

Comune di Crotone

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