​Riceviamo e pubblichiamo

Carissimi cittadini,

       sento il dovere di rivolgermi a tutti voi, innanzitutto, come cittadino, poiché tale mi sento e non a caso il mio slogan durante la campagna elettorale è stato proprio “un cittadino per i cittadini”, e poi in quanto politico che ritiene la politica un servizio reso per il bene della comunità.

    Dopo un’obiettiva e spassionata riflessione su quanto, a livello amministrativo, si è fatto fino ad oggi, su quanto si sta tuttora facendo e si dovrà fare, mi sono pienamente persuaso dell’assoluta necessità di una vostra quanto più significativa partecipazione. 

La città appartiene a noi tutti, a prescindere dal ruolo che ciascuno è chiamato a svolgere, ed è questo il sacrosanto principio da diffondere sempre più. Non dobbiamo, né possiamo cadere nell’inerzia e nella sfiducia di fronte al pregevole dovere di partecipazione, verso il quale ci dovrebbe spontaneamente spingere il nostro senso civico. Certamente, chi non desidera vivere in una città in cui tutto funzioni alla perfezione? Ma perché ciò avvenga realmente, c’è bisogno che ciascuno offra il proprio contributo. E chi non cade nella velleitaria illusione che, se fosse egli a svolgere l’incarico di sindaco, o di assessore, o di semplice consigliere, tutto si risolverebbe in quattro e quattr’otto? 

    La verità è che amministrare si è fatto, al giorno d’oggi, molto più difficile e complicato che in passato e che nessuna amministrazione da sola, senza cioè la collaborazione dei suoi cittadini, può risultare perfettamente funzionante ed efficiente. Lo sappiamo tutti che è difficilissimo cambiare abitudini ormai inveterate e i tanti pessimi costumi, che non ci fanno fare un sia pur piccolo passo avanti. Sono tanti coloro che persistono in comportamenti incivili in mezzo all’indifferenza di coloro che stanno a guardare. Non si può continuare sempre allo stesso modo; adesso c’è la necessità di cambiare finalmente le cose. 

     Il mio è un appello sincero e accorato che tiene, tuttavia, presente che l’istanza che ci impone di effettuare una vera svolta per il benessere della comunità non può che essere di carattere morale, ancor prima che culturale e civile. Insieme si può. So perfettamente che esistono alcune criticità e che tra i cittadini risulta in certa misura diffuso un senso di sfiducia e di scoraggiamento. Ma, per migliorarci in tutti gli ambiti, c’è ancora molta strada da fare. Non poche risultano le iniziative che questa Amministrazione ha posto in cantiere e si sta alacremente lavorando sulle grandi questioni, come la bonifica, la differenziata, il piano di illuminazione, l’aeroporto ed altro ancora; il tutto tra mille difficoltà, quali il poco personale e le scarse risorse finanziarie a disposizione. A ciò vanno aggiunte le difficoltà derivanti dalla cronica mancanza di lavoro, dalla scarsa elargizione dei servizi di cui il sociale ha tanto bisogno, dal fenomeno migratorio, dalla diffusa povertà, ecc.. Va da sé che, con l’approvazione dei vari bilanci preventivi e consuntivi, sia di quelli lasciati in sospeso dalla precedente amministrazione e da noi responsabilmente approvati, sia di quelli nostri, molti tasselli sono stati ben collocati nei giusti posti del complesso mosaico della macchina di governo.

   Un po’ di tempo in più e maggiore fiducia, ecco cosa vi chiediamo. Dopo circa 10 mesi dalle elezioni è stato fatto non poco, anche se all’esterno quanto realizzato non ha potuto essere adeguatamente apprezzato, perché non efficacemente comunicato attraverso i vari media. Siamo perfettamente consapevoli che ci restano da risolvere molteplici ed importanti problemi, ma siamo ben sicuri che con la vostra tanto auspicata collaborazione la nostra città potrà radicalmente cambiare faccia. Un esempio per tutti: a breve decollerà la raccolta differenziata, per la quale sono stati investite grandi somme. Orbene, tutto può tradursi in un nulla di fatto, ovvero in un clamoroso flop, se dovesse venir meno la preziosa collaborazione di voi cittadini.  

                                                                                  Prof. Francesco Pesce

                                                                       (Capogruppo dei DemoKRatici)

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