​Riceviamo e pubblichiamo

Il sindaco Ugo Pugliese, ad un anno dalla sua elezione, non solo continua a trattenere per sé le deleghe più importanti dell’Amministrazione Comunale, relative all’Assessorato all’Urbanistica ed all’Ambiente, ma si occupa in maniera poco trasparente e non conforme alle norme previste dal DI 90/14, che ha modificato l’art. 110 del Tuel, degli incarichi dirigenziali nel Settore ‘Affari generali’ed in una generica ‘Dirigenza Tecnica’.

Nella fattispecie, il Legislatore ha introdotto un’innovazione rappresentata dalla previsione normativa relativa alla procedura da seguire per il conferimento degli incarichi dirigenziali a tempo determinato.  La norma contempla i seguenti aspetti:

Possesso dei requisiti richiesti per la qualifica da ricoprire;

Attuazione di una Selezione pubblica;

Accertamento del possesso di comprovata esperienza pluriennale e specifica professionalità nelle materie oggetto dell’incarico.

Lo spirito della legge è quello di  rafforzare il principio di trasparenza, imparzialità ed  efficienza nell’organizzazione dei pubblici uffici, come stabilito nell’art. 97 della Costituzione, limitando la discrezionalità  del Sindaco nella scelta dei candidati.  Anche la Corte dei Conti (Puglia, Abruzzo, Piemonte) ha ribadito la necessità di distinguere tra le funzioni di indirizzo e controllo, spettanti agli Organi di Governo, e le funzioni di gestione amministrativa, spettanti alla Dirigenza, esprimendo un orientamento restrittivo nei confronti della ‘dirigenza fiduciaria’ e privilegiando il ricorso a procedure selettive pubbliche secondo criteri oggettivi previsti dal Regolamento.

A buon diritto, il Segretario comunale Rosaspina ha stigmatizzato l’incongruenza e la non conformità  della determina dirigenziale (975 con Rettifica 998 del 15 maggio)  a firma del responsabile del procedimento  Ape Emilio, che con un avviso pubblico di procedura comparativa, quindi non “selettiva”, come indica il Decreto, ma del tutto “discrezionale”,  determina emanata al fine di assumere a tempo pieno e determinato due dirigenti,  rispettivamente con incarico agli Affari Generali ed alla “Dirigenza Tecnica”. 

I candidati papabili sembrerebbero la moglie del Presidente del Consiglio Comunale, dott.ssa Maria Teresa Timpano, ed il dott. Giuseppe Cerminara. 

Già lo scorso febbraio, lo scrivente in un articolo profeticamente dichiarava: “Troviamo discutibile il provvedimento del Sindaco di sottoporre a ferie forzate alcuni dirigenti del Comune, ma forse è il preludio di un’imminente macchinazione finalizzata, secondo indiscrezioni, all’assunzione di due dirigenti della Provincia”.

Nello stesso articolo si denunciava tale decisione spettante di diritto, come ribadito dalle sentenze della Corte dei Conti di cui sopra, agli organi di governo e non a quelli amministrativi. 

Il segretario comunale, garante della regolarità delle procedure, dell’efficienza, dell’interesse comune dei cittadini, secondo quanto stabilito dalla Costituzione e dalle disposizioni normative, non ha voluto sottrarsi alle sue specifiche competenze e responsabilità ed al suo obbligo morale e con una lettera al Sindaco ha espresso la sua disapprovazione, parlando di una generica selezione, senza quei criteri di valutazione oggettivi che avrebbero limitato  la discrezionalità tecnica ed avrebbero garantito una selezione rispondente agli interessi pubblici. 

Si rileva, infine, che la nuova impostazione normativa prevista dal DI 90/14 ha avuto effetti immediati in alcuni Enti, che hanno attivato specifiche procedure come:

la revisione del Regolamento dei Concorsi; 

la previsione di un avviso pubblico; 

la nomina di una Commissione tecnica per l’accertamento del possesso dei requisiti, della comprovata esperienza pluriennale e della specifica professionalità nelle materie oggetto dell’incarico;

 la definizione di un Elenco di idonei all’esito dei lavori della Commissione.

Tutte procedure avulse dall’azione del nostro Sindaco. E il buongiorno si è visto dal mattino, sin dagli esordi del suo mandato, quando lo stesso, perpetrando i vizi e le deformazioni delle precedenti Amministrazioni, ha assegnato incarichi nelle Partecipate senza un’attenta valutazione dei curricula e la formulazione di una graduatoria rispondente a specifici criteri.

Invece di annunci sterili, propaganda denigratoria contro chi denuncia le evidenti forzature e strategie volte ad interessi personali, campagne mediatiche costose che hanno lo scopo di distrarre dai reali problemi che affliggono quotidianamente la città, il Sindaco pensi a governare in modo fattivo e senza vincoli, si occupi di ciò che gli compete e si impegni per dare una soluzione ai problemi impellenti di Crotone, come la Bonifica, l’Aeroporto, la Ferrovia, la Depurazione, la tutela dell’Ambiente e della Salute. Non interferisca nelle scelte tecnico-amministrative, permetta una selezione rigorosa e imparziale delle figure dirigenziali,  sottraendosi responsabilmente ad ogni diktat esterno. Ci dimostri, per una volta, la sua autonomia e responsabilità, tutelando concretamente gli interessi di tutti i cittadini e non solo di “alcuni”.

Ilario Sorgiovanni, M5s – Crotone

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