​Lettera aperta

“Non c’è niente di più difficile che scrivere questa lettera. 

Da tempo sapevamo che sarebbe arrivato questo giorno ma viverlo è difficile e doloroso.

Il centro diurno Giovanni Paolo II ha iniziato le sue attività nel settembre 2010, come centro di riabilitazione psichiatrica, un punto di riferimento per molte persone e per le loro famiglie che risponde da 7 anni alle loro istanze di assistenza e riabilitazione psicosociale. 

Il centro diurno, se non interverranno fatti nuovi , sarà costretto a chiudere mettendo sulla strada i nostri ragazzi che negli ultimi anni avevano trovato nel nostro setting riabilitativo, una risposta adeguata alle loro esigenze, quella risonanza e quel rispecchiamento che nel sociale riescono a riscontrare con difficoltà, stando vicino, nello stesso tempo, allo stato di solitudine che vivono le famiglie.

Ad oggi possiamo fare un bilancio che crediamo sia positivo. Sono stati anni ricchi di lavoro, emozioni, soddisfazioni e lotte. Tante persone ci sono state vicine in questo percorso e vogliamo ringraziare chi ha permesso che il centro diurno restasse in vita finora. 

Purtroppo , nonostante gli enormi sacrifici degli ultimi anni, e nonostante gli appelli e le varie richieste di aiuto , ci siamo ritrovati oggi, in questo giorno di “chiusura” che lacera in noi cuore e mente ma senza più fondi non riusciamo ad andare avanti.

Dietro queste righe c’è un centro che rappresenta e ha rappresentato una grande opportunità per i nostri ragazzi. Il Centro ha rappresentato e rappresenta l’unico luogo dove hanno potuto portare dei pesanti fardelli e dimenticarli nello svolgimento dei vari laboratori… 

Questa lettera vuole essere un saluto ma anche un appello…per il momento il Centro diurno chiude i battenti, nella consapevolezza di aver fatto un buon lavoro e di aver dato ai nostri ragazzi degli strumenti utili per il loro reinserimento che nella giornata odierna hanno espresso il loro stato d’animo: “Da quando ho frequentato il centro sto sognando un’altra volta e mi sto liberando dei cattivi pensieri e ho ricominciato a vedere i miei amici e a uscire…”, “…per me siete stati una famiglia…mi mancherete tutti…”, “..vi ringrazio per il lavoro di questi anni e di come mi siete stati vicini…”

Speriamo che questo possa rappresentare un ulteriore appello disperato di chi ha creduto e crede che per i nostri ragazzi sia davvero importante poter avere un luogo nel quale incontrarsi e continuare a fare le attività che hanno caratterizzato questi anni, nei confronti di chi vuole e sarebbe ancora disposto a credere in questi percorsi, proprio come noi . 

Vogliamo rivolgere ai nostri ragazzi un pensiero speciale…che possiate sempre trovare la forza e il coraggio di andare avanti e affrontare la vita e vi dedichiamo questa frase di P.Coelho.. “Sii forte che nessuno ti sconfigga, nobile che nessuno ti umili, e te stesso che nessuno ti dimentichi.”

Mara Oreste

Ricordiamo che il Centro, che si trova di fronte la parrocchia di San Paolo nel rione Tufolo, è nato come progetto 8×1000, e i primi anni è stato finanziato dalla Caritas. 

Ma l’ 8×1000 ha una durata limitata di 3 anni.

E a parte un contributo del Comune del 2016, Comune di Crotone che ha anche cofinanziato con la Caritas i primi 3 anni, poi più nulla.

Oggi, per poter andare avanti almeno un’altro anno, e far si che lo splendido sorriso di questi ragazzi non si spenga per sempre, servirebbe il giusto per coprire le spese vive, e almeno un operatore. 

Giriamo il desiderio comune di dare nuova vita al Centro Diurno Giovanni Paolo II, a chi di dovere, e a qualche uomo di buona volontà…

Cosa serve? Piccole somme e un grande cuore…

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