Affidarsi al latino, mai come in questo caso, attuale, difficile e delicato, è più che mai importante e necessario: “Verba volant, scripta manent”.

Sarebbe infatti da sprovveduti e “ignoranti” (da colui che ignora), negare l’evidenza di carte e documenti ufficiali che attestano dei fatti realmente consumati.

L’oggetto in questione, è legato all’annosa vicenda bonifica che, purtroppo, rifacendoci a quanto sta accadendo, invece di unire, paradossalmente divide.

Non che tutto appaia ai nostri occhi sorprendente, ma clamorosamente triste e disarmante, questo si.

Non ci sono più i sindacati di un tempo, o non è più il tempo dei sindacati?

La polemica e penalizzante battaglia a prescindere, intrapresa infatti dalle tre sigle territoriali contro il Comune di Crotone, non solo potrebbe essere inutile ed improduttiva, o nociva, vedi Commissario Belli-pensiero in merito, ma di certo non porta da nessuna parte, né, visto che si parla di un Piano Operativo ormai imminente, e di relativi interventi di bonifica, aiuta la crescita ed il rilancio socio-economico di questo territorio.

Sindacati assenti a Roma e presenti solo a Crotone?

Si, per quello che si evince dai documenti.

Nel giorno che infatti, quasi certamente passerà alla storia della nostra citta, il 27 aprile scorso, presso il Ministero dell’Ambiente, in occasione della conferenza istruttoria, alla presenza di Eni Syndial, Regione Calabria, Comune e Provincia di Crotone, Commissario Straordinario del Sin Elisabetta Belli, dei rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil invece, neppure l’ombra.

Nonostante formale e ufficiale invito da parte del Ministero Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, ovviamente documentato, datato 19 aprile 2017.

Ma allora, di cosa si sta parlando?

Quali sono le effettive intenzioni dei sindacati?

E perché invece di procedere spediti ed accelerare azioni e procedure, ponendo come primario obiettivo Crotone, si rallenterebbe, e addirittura si tornerebbe indietro per ricominciare tutto daccapo?

Non sono forse bastati 19 anni di misteriosa sudditanza, di chiacchiere, di errori, di silenzi ed equivoci protagonismi?

E ci viene da pensare, alla luce di quello che notiamo e leggiamo, (vedi anche immediata reazione post conferenza stampa del sindaco), che la politica del fare, della decisa e costante ricerca di soluzione a rilevanti problemi che investono ambiente in primis, sviluppo e occupazione, la politica del dialogo e del confronto, franco e aperto, mirato solo al benessere di Crotone e dei cittadini, a qualcuno forse, proprio non va giù.

Chissà mai perché.

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