​Bisogna prenderne atto, registrare voci, umori, dissapori, errori ed orrori, e di conseguenza riportarvi i fatti, ma soprattutto numeri e dati, per quelli che realmente sono.

Perché per le notizie da noi raccolte, quello che nello specifico del caso sta investendo Akrea ed il suo presidente Rocco Gaetani, ci sembra puro, approssimativo e indotto “sciacallaggio” pseudo politico.

Messo in campo, evidentemente, da chi, mosso da vecchi rancori e da nuovi propositi bellicosi, non fa altro che danneggiare se stesso, la città, e una realtà economica ed occupazionale, quale è oggi Akrea, positiva e molto virtuosa.

Il pretesto, inflazionato e ormai noioso, è sempre il medesimo: la raccolta differenziata, già ampiamente discussa e spiegata in più occasioni, dal sindaco e dallo stesso presidente di Akrea Rocco Gaetani.

Quasi inutilmente forse, visto e considerato che c’è ancora qualcuno, che è convinto di aver scoperto l’acqua calda, non consapevole però, che ci si può anche bruciare…

Come mai, da un anno a questa parte, la raccolta differenziata è divenuta un pesante tormentone e vera e propria ossessione, mentre prima invece, nessuno se la filava?

A chi fa comodo gettare fango su di una Partecipata che non è fallita, e non fallirà?

Si perché molto probabilmente non tutti sono a conoscenza di un bilancio, quello di Akrea, che da due anni a questa parte, con Gaetani presidente, è sano e trasparente e soprattutto in pareggio.

Non a caso, e neanche per grazia ricevuta.

Costi abbattuti e dimezzati, e non un euro in più degli spettanti 4.270.000 annui, da parte del Comune di Crotone.

È forse un problema o un fastidio aver risanato il bilancio, e risparmiato 800 mila euro circa, anche attraverso il necessario ridimensionamento dei costi relativi al servizio del carburante, al telefono (che non esisteva e pagato a vuoto), ai Pisu, ai lavori straordinari, all’eccessivo accumulo di ferie, e ad un direttore che era tale soltanto sulla carta?

Già, un’azienda senza guida e senza freni, dove ognuno era libero di fare quello che voleva e quando lo voleva…

E oggi, tanto per rendere il quadro più completo, l’attuale consiglio di amministrazione è ancora impegnato a dotare Akrea di orologi marcatempo, di regolamenti, siti web, cioe di tutto l’armementario che leggi varie richiedono.

Ci chiediamo a questo punto: come mai sino a qualche tempo fa, mai una parola fuori posto, e mai un problema è stato sollevato nel corso di questi ultimi anni?

E quando finalmente si rovesciano i coperchi, quando finalmente si inizia a fare sul serio, ecco le urla incazzate e preoccupate che si levano dai soliti ambienti, e dai soliti personaggi…

Ma ci saranno altre puntate, perché la nostra indagine continua…

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