Cosa può essere accaduto?

Cosa può aver determinato l’approssimativa e discutibile situazione venutasi a creare intorno a quasi tutto il mondo dei sindacati?

Mai per dire il vero, alla luce di ciò che si vede, cosi polemicamente e affannosamente in difficoltà, animati e sospinti da argomentazioni ormai “trapassate” e prive di forza, significato, valori e fatti concreti.

Parole “vecchie” e sonnolente come molti di loro, e spesso non supportate da azioni, ma solo da “minacce” e qualche illazione di troppo.

Tanto per non perdere di vista un passato, neanche troppo lontano, vizi e vezzi mai sopiti, che tanto hanno contribuito a far accrescere “potere e prestigio”, sulle spalle della perenne crisi e sulle altrui disgrazie.

Facile in questi casi individuare il colpevole di turno e dargli sempre addosso, un po’ più difficile invece scovare i veri responsabili di un regresso progresso, che faceva bene a solo a pochi.

Sempre gli stessi.

Diversamente non si spiegherebbero trattative eterne mai portate a termine, “speculazioni morali”, e “redditizi” fallimenti in serie.

Tutto in favore di egoistici favoritismi ed inutili convenienze individuali, portate quotidianamente avanti, in un triste e routinante clima da “faccendieri domestici”.

Mai un acuto, mai un sussulto, mai una impennata d’orgoglio, nell’alta funzione della rappresentanza, ma sempre intorno alle società partecipate, in connubio con i gestori di quel tempo, che hanno provocato il fallimento generale.

È cosi facendo, anzi non facendo, che si è determinata a dismisura, l’attuale crisi economica e sociale della città di Crotone.

Vedi Soakro, fallita, Akros, fallita, Gestione Servizi, fallita.

Disastroso e disastrato anche il sistema burocratico amministrativo, che ha ridotto gli stessi lavoratori ad una deprimente ed inefficace attività di servizio, alla città ed ai cittadini.

Persino Einstein, di fronte a tale disastro, si sarebbe cimentato in una necessaria riflessione, mirata alla ricerca delle ragioni di cotanto “compartecipato” insuccesso.

E invece loro, i tre Re Magi cosa fanno? Continuano a sciorinare sui soliti temi, che da anni angosciano la città ed il suo territorio, prendendo fischi per fiaschi, e sbagliando pure interlocutori, tiro e bersaglio.

Fanno finta di ignorare che l’aeroporto deve essere riaperto dalla società Sacal di Lamezia, con l’ausilio della Regione Calabria, che i fondi dell’Antica Kroton sono detenuti dalla stessa Regione, che ancora oggi non ha impostato nessun piano di utilizzo di queste risorse.

Ma il colmo dei colmi, in negativo, è legato alla bonifica, e che nella sede naturale del Ministero dell’Ambiente, con la presenza e la partecipazione di tutti i soggetti interessati, sono mancati proprio loro, benché avrebbero dovuto essere protagonisti e partecipi.

E invece niente.

LASCIA UN COMMENTO