​Il presidente di Sacal Arturo De Felice, ben consapevole della effettiva importanza delle sue dichiarazioni e della responsabilità che grava sulle sue spalle, preferisce parlare da tecnico e da calabrese, prendendo di fatto le distanze da politica e politici.

Quanto distante non si sa bene, ma tant’è.

Il presidente della Regione Mario Oliverio invece, sceglie di rimanere se stesso.

Ma a casa ha fatto i compiti, sa molto bene di “giocare” fuori casa, e allora, mostrando tutto il meglio del suo “repertorio”, parte con toni miti, gentili e accomodanti, per poi, aumentando i decibel delle sue corde vocali, ripristinare la sua “verità” ed autorità da presidente, regalando alla platea una cronostoriella prevedibile e un po’ improbabile, e rimandando al mittente accuse e responsabilità.

Vedi fallimento di Sagas e marcia indietro di Ryanair, a suo dire, non particolarmente “incentivata”…che avrebbero causato tale situazione e dilatato i tempi.

La promessa poi, già fatta e rifatta, è sempre la stessa: assicurare il massimo impegno affinché l’aeroporto di Crotone riapra il più presto possibile.

Non solo per qualche mese, ma per un lungo periodo.

Compagnie aeree permettendo, possibilmente straniere.

Già, perché adesso il futuro del Sant’Anna, dipenderebbe solo da loro.

Lo ha detto anche De Felice, allora quasi quasi ci crediamo anche noi.

Di possibili tempi di riapertura dello scalo crotonese, naturalmente, neanche a parlarne.

Sembra quasi una bestemmia osare solo pensarlo…

Cosi come pura utopia, (troppa grazia?), prendere atto di uno straccio di proposta. 

O qualcosa che le somigli.

Macché.

E allora, non ci resta che aggrapparci alla responsabile e precisa relazione del sindaco di Crotone, il quale non avrà il potere decisionale e le “physique du role” degli illustri ospiti, ma le idee abbastanza chiare su come e quando procedere, almeno lui, pare avercele eccome.

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