Riceviamo e pubblichiamo

Non possiamo che essere un po’ sollevati, nel leggere le notizie relative all’interpellanza sottoscritta da 30 parlamentari del Pd con la quale chiedono al Ministero della Salute di intervenire sull’ufficio del commissario per l’applicazione del Piano di rientro. Forse, le nostre battaglie (non ancora terminate) non erano poi così sbagliate. Siamo andati fino a Roma per ribadire il nostro dissenso contro l’operato del commissario Scura, che di certo non ha fatto pochi danni in termini di Sanità nella nostra regione. E finalmente, perché è il caso di dirlo, il tempo ci ha dato ragione. Anche se, purtroppo, nell’interpellanza non è detto proprio tutto. Ad esempio? Tutti i disastri compiuti  in 3 anni: il furto del budget ad alcune cliniche private a discapito di altre, l’eredità di risorse pianificate anche per i prossimi anni; il blocco delle autorizzazioni per l’apertura di nuove strutture sanitarie; il debito sanitario in costante crescita; la rete oncologica regionale ferma; il crescente numero di malati oncologici e l’elevato numero di calabresi che decidono di  curarsi sempre meno. A questo si aggiunge la bugia dei 13milioni di euro sottratti alla specialistica ambulatoriale per implementare il budget di alcune cliniche in provincia di Cosenza, con la scusa di destinarli “all’alta specialità” ed un’operazione volta alla disincentivazione  nei confronti di chi tenta di fare qualcosa di importante e, soprattutto, di utile per uscire da questa situazione offrendo servizi sanitari migliori e creando posti di lavoro perché se c’è di mezzo il Marrelli Hospital i soldi non ci sono, ne per i ricoveri, ne per la radiodiagnostica e neanche per la Radioterapia di Crotone. 

La Calabria è stata prigioniera del Commissario Scura, come del resto lo è stato anche il Marrelli Hospital di Crotone. Di recente, ha affermato che il Marrelli Hospital non è nella rete della specialistica e dunque non può ritenersi accreditabile. Ma Scura dimentica (o fa finta di dimenticare) che la rete di Crotone, fatta con delibera dell’Asp (n.109/2017) , è ferma sulla sua scrivania dal 4 Maggio scorso.

Se poi a questo aggiungiamo che dopo anni di sacrifici (dei calabresi) i Livelli Essenziali di Assistenza sono abbondantemente al di sotto della soglia minima, e gli ospedali sono in default con una nuova ondata di prepensionamenti di figure sanitarie in arrivo il 15 Luglio, con le Cliniche come la nostra che hanno terminato l’esiguo budget assegnato, si profila un vero e proprio default del Sistema Sanitario Regionale.L’interpellanza, che ci fa tirare un sospiro di sollievo, ci fa sperare che il governo faccia il mea culpa, la Calabria raccolga i cocci di questo disastro e tutti, ma proprio tutti, si mettano in condizioni di collaborare per recuperare il tempo perduto partendo dalla valorizzazione di quello che di meglio c’è nel sistema sanitario nella Regione Calabria.

 

 Il Comitato

Vogliamo il Marrelli Hospital

 

 

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