​Da qualche mese a questa parte, un “leggerissimo” dubbio assale insistentemente i nostri pensieri.

Supportato e avallato, da quanto vediamo, osserviamo e soprattutto sentiamo, in merito a tutto ciò che in diversi contesti, viene realizzato a Crotone e per Crotone.

L’elenco ormai, inghiottito a memoria, per poi essere “vomitato” al momento giusto e contro il malcapitato amministratore di turno, è ben noto a tutti, e abbraccia naturalmente, le varie problematiche che investono la nostra città.

Che si stanno affrontando, e per le quali si sta lavorando. Alcune di esse sono gia state risolte, altre invece, lo saranno in un futuro molto prossimo.

A patto che, si metta fine una volta per tutte, alla feroce critica a prescindere e ad oltranza, contro tutto e tutti, che altro non fa che deprimere e affossare tutti gli sforzi, rivolti allo sviluppo ed al rilancio generale di Crotone.

E visto e considerato che siamo nel pieno dell’estate, soffermiamo la nostra attenzione su di una parolina tanto abusata, quanto inflazionata, ma più che mai importante e “magica” per una realtà come la nostra: il turismo.

Turismo=turisti, turisti=immagine di Crotone trasferita nel mondo, immagine positiva=economia che si muove, economia che si muove= ricchezza del territorio.

Facile a scriversi, abbastanza semplice spiegarlo, un po’ più complicata invece è la realizzazione.

Attenzione, impresa abbastanza complicata, dalla non immediata soluzione, ma non per questo impossibile.

Quale è l’ostacolo da superare? 

Noi stessi.

Quando finalmente, tutti insieme, riusciremo a superare e metterci dietro le spalle, individualismi fini a se stessi, dannose primogeniture, gelosie ed inutili antagonismi, vezzi, vizi e difetti che ci portiamo dietro da una vita o forse più, allora molto probabilmente riusciremo a trasformare in oro, la grande ricchezza naturale e paesaggistica, che madre natura ci ha donato.

Ma siccome da soli, si fa per dire, il sole, le splendide spiagge, e il nostro meraviglioso mare non bastano, ecco che inevitabilmente la collaborazione, la coesione, l’unità di intenti e di obiettivi, accompagnati ovviamente da una seria e concreta progettualita e programmazione di cosa si vuole fare, e dove si vuole arrivare, diventano più che mai indispensabili.

Attestato ciò, precisando che ci rivolgiamo a noi stessi, ma anche a chi governa la cosa pubblica, si passerebbe poi alla terza fase, quella legata alla concertazione, all’offerta, all’accoglienza ed alla promozione sul campo, di tutte le idee, le potenzialità e le peculiarità che la nostra città ed il suo territorio, sono capaci di esprimere.

Perché una città che sorride è bella, diventa ancora più accogliente e accattivante, e perché soprattutto, il turista soddisfatto, si trasforma nel primo degli “ambasciatori” di Crotone nel mondo.

Arriveranno altre navi da crociera nel nostro porto…

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