L’estate 2017, ancora nel pieno, e che quindi ci potrebbe riservare ancora tante novità e sorprese, sotto tutti i punti di vista, sarà comunque ricordata come la stagione dei comitati.

Piccoli, grandi, liberi e politicizzati, idealistici e tanto per, arcieri e fieri e pompieri, ma quasi tutti però, appassionatamente distanti.

Apparentemente mossi dalla medesima causa, ma in realtà poi animati dai soliti, controproducenti protagonismi e individualismi.

C’è poco da fare, ma molto da dire: siamo divisi anche quando siamo uniti.

Sarà questo il principale “male” che da sempre affligge e penalizza la nostra meravigliosa ma sfigata città?

Molto probabilmente si.

Si gioisce quando le cose non vanno bene, per poi poterne parlare male, e possibilmente scaricare le colpe a chi più non ci garba.

È successo, succede e succederà ancora.

Prendiamo il caso aeroporto come più che attuale ed eloquente esempio: politica divisa, ma divisa, indecifrabile e semi distruttiva è anche la gente.

Un aeroporto da tutelare e difendere, e due comitati.

Obiettivo comune, ma percorsi diversi, evidentemente animati da differenti scopi e ideali.

“E’ la perfetta sintesi della cultura crotonese”, ci ha sussurrato a bassa voce un membro di uno dei comitati pro aeroporto…

“Il popolo litiga, e intanto c’è chi regna sovrano”.

Recita ancora il semi comitato pensiero.

Se questi sono i presupposti, se chi di comitato ferisce di comitato perisce, vedi illustri e recenti precedenti, il futuro dei crotonesi sarà sempre destinato alla ” mobilità in deroga”…

Dimenticavamo, domani al Sant’Anna è in programma l’ennesima manifestazione di protesta, dove pare si troveranno di fronte entrambi i comitati.

Forse “insieme” per un giorno, ma contro chi?

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