Difficile dire, avanzare affrettate ipotesi, difendere questo o quello, soprattutto in situazioni delicate ed importanti, come quella che si è vissuta venerdi sera sul lungomare di Crotone.

E ancora più arduo, assumere una chiara posizione in merito ad una vicenda che, seppur ridimensionata dalle ufficiali dichiarazioni del sindaco Ugo Pugliese, ha inevitabilmente suscitato una lunga scia di polemiche e diverse correnti di pensiero.

Da parte dei commercianti del lungomare in primis, da parte dei cittadini, ma anche del mondo della politica locale.

Vedi per esempio, la netta presa di posizione della consigliera comunale di maggioranza Fabiola Marrelli.

“Sicuramente un attività deve essere in regola e deve rispettare le leggi vigenti, ma oggi fare azienda è molto difficile, forse anche insostenibile.

E noi consiglieri sentiamo il peso del nostro tessuto imprenditoriale, che ormai è a i minimi storici.

Fare impresa non è cosa facile soprattutto in un territorio che stenta a decollare vista l’assenza di infrastrutture, quali porto, aereoporto e ferrovia.

Sulla vcenda di ieri sicuramente i dati forniti dalle forze dell’ordine non sono rincuoranti, ma a prescindere da ciò, abbiamo l’obbligo di vigilare sui tempi di adozione delle autorizzazioni da parte degli uffici tecnici preposti, che forse per anni non si sono assunti la responsabilità di rilasciare le dovute autorizzazioni.

Inoltre, è opportuno precisare che le autorizzazioni mancanti non competono a nessun assessorato.

Occorre però capire in tempi immediati il
motivo di questo rallentamento, e dove possibile attuare correttivi.

A livello personale mi dispiace, e mi sento vicina ad ognuno, perché so bene che si aspetta il fine settimana per compensare i mancati incassi della settimana.

Apprezzo però come il nostro sindaco è stato affianco ai suoi cittadini, aggravandosi di un onere che non gli compete ma che ha ereditato”.

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