Riceviamo e pubblichiamo


Il PD e Caiazza bocciati dai crotonesi

Se mai avessimo avuto dubbi (in realtà nessuno) sulla incapacità cronica del PD crotonese di interpretare la realtà della città di Crotone, basterebbe leggere le dichiarazioni di Manlio Caiazza. Onestamente da un “figlio” del PD non ci potevamo aspettare di meglio.
L’unica cosa su cui siamo totalmente d’accordo è sulla sonora bocciatura del suo partito da parte dell’elettorato. 
Caiazza sottolinea che “è ormai trascorso un anno dall’insediamento dell’attuale amministrazione comunale”… non vorremmo correggere il lessico ma ci sembra importante che per le condizioni in cui il partito di Caiazza ha ridotto questa città si dovrebbe dire che “è passato soltanto un anno”… Crotone, per poter risorgere da questo disastro, ha bisogno di tanto tempo, molto di più rispetto ad un solo anno.
Ma andiamo con ordine.
L’inizio della differenziata non è mai stato annunciato da questa amministrazione a differenza di ciò che hanno fatto i suoi compagni che, non solo ci hanno seppellito di annunci, ma hanno perso anche i finanziamenti per la differenziata, ed in più costretti a restituire 400.000€ per spese realizzate senza alcuna gara. Questa amministrazione, invece, ha dotato, per la prima volta, la città di Crotone del piano comunale dei rifiuti e ora sta attendendo, ormai da tanto tempo, i finanziamenti da parte di quella Regione, casualmente sempre governata dai compagni di Caiazza.
L’Urbanistica non è senza guida, è un settore in capo al sindaco, l’assessore sarà nominato quando ce ne sarà bisogno. Comprendiamo che questo turbi e non poco chi vive in un partito che in dieci anni di amministrazione ha cambiato ben nove assessori all’Urbanistica fallendo clamorosamente nella definizione del PSC, anche questo più volte annunciato è mai realizzato dai compagni di Caiazza.
La fontana colmata di cemento (riprendiamo le parole dell’ex giovane del PD) è stata ridotta proprio dal PD a pattumiera, facendo degradare il sistema di funzionamento della fontana stessa e costringendo questa amministrazione a reimmaginare quello spazio.
Sulle spese pazze e le “consulenze d’oro” forse il Caiazza si è confuso con la gestione di Soakro, quando la mamma era consigliere d’amministrazione. Lì si che sono state realizzate spese pazze e consulenze d’oro che hanno portato la società al fallimento.
Spendere 39.000 euro per una consulenza su bonifica e convenzione ENI è un costo irrisorio, costo, però, che andrebbe addebitato interamente al PD crotonese che in dieci anni sulla bonifica non ha concluso nulla, e sulla convenzione ha messo il Comune in condizioni di perdere il diritto acquisito dalla transazione con Ionica Gas. 
Una vera vergogna, e le scuse, di cui parlava Caiazza in campagna elettorale, non bastano per ottenere il perdono per i danni provocati a questa comunità.
Ci vuole coraggio o meglio ipocrisia a parlare di certi argomenti senza nutrire un sano e puro imbarazzo.
Ma l’apice della ipocrisia l’ex giovane Caiazza lo raggiunge quando parla del Comune e dei suoi dirigenti.
Un ente che risulta sottodimensionato di almeno duecento unità, grazie alla lungimiranza degli amministratori del PD e della loro “cultura del lavoro”. Una struttura che è stata fatta invecchiare senza alcuna programmazione, così come mai si sono organizzati corsi di aggiornamento e di formazione per i dipendenti. Per non parlare di alcuni dirigenti che avanzavano dal Comune centinaia di giorni di ferie, come se in questi anni targati Partito Democratico, si fosse lavorato così tanto da non potersi consentire nemmeno un giorno di ferie, ed i risultati di cotanto lavoro sono sotto gli occhi di tutti.
Godere le ferie non è solo un diritto del lavoratore, costituzionalmente riconosciuto, ma anche un dovere. Giusto per amore della trasparenza.
Comprendiamo che Caiazza difenda il sistema creato da quel partito che ha fatto dell’occupazione sistematica del potere uno stile di vita, stile ereditato, oggi, dalle nuove generazioni nate sotto la quercia.
Fare politica basandosi su indiscrezioni giornalistiche è il segno preciso della decadenza di certi gruppi di potere rimasti, oggi, per volontà del popolo, senza arte né parte. Alle illazioni, quindi, preferiamo non rispondere.
Concludiamo invitando l’ex giovane Caiazza ad essere più serio, soprattutto quando parla di legalità e di G8. L’intervento fatto dai Vigili Urbani accompagnati dai Carabinieri non ha nulla a che fare con violenza e prepotenza. Gli uomini delle forze dell’ordine sono stato decisi e professionali, tutelando i pochissimi in regole e sanzionando chi invece non lo è. 
L’amministrazione Pugliese, anche in questo settore, sta cercando di ripristinare un semplice ed elementare sistema di regole, sistema devastato da dieci anni di PD. Un tentativo che è partito con il dialogo con le associazioni di categorie, svolto già dal mese di maggio, con controlli pomeridiani nelle settimane precedenti ed ora con controlli serali.
Crotone, caro Caiazza, ha tanti problemi creati da anni e anni di incuranza ed immobilismo, trovare soluzioni ed ottenere risultati non è un’operazione semplice ne immediata. C’è bisogno di tempo e di serietà, per questo, soprattutto per l’assenza di una proposta seria, tu e il tuo partito siete stati sonoramente bocciati dai crotonesi.

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