Non è una conferenza stampa come tante.

Anzi, considerato lo spessore del personaggio politico in questione, unito all’argomento in oggetto, definiamola senza remora alcuna: la conferenza stampa.

Troppo e di tutto si è detto e scritto in questi anni su Enzo Sculco, e sulle pene accessorie a suo carico, azzerate qualche giorno fa dalla Corte d’Appello di Catanzaro.

Da qui, l’esigenza del leader dei Demokratici, di tornare a parlare pubblicamente, di dire la sua su di una vicenda giudiziaria che in molti disconoscono, se non per sommi capi, ignorando molto probabilmente gli aspetti più importanti e fondamentali.

Una prima, opportuna occasione per ripristinare la verità vera, e certamente non sarà l”ultima.

Enzo Sculco è “tornato”. Per dire, per raccontare, per rispondere, per precisare, per fare…

Ma non per chiarire.

A quello ci ha già pensato la Magistratura, il quale giudizio e responso il grande Blek ha sempre rispettato. Sino in fondo.

E in fondo siamo arrivati, cioè al “the day”: molto atteso, libero e molto partecipato.

Essere liberi d’altra parte, è liberta di essere…ciò che si è e ciò che si vuole.

È visibilmente emozionato Enzo Sculco, non si candiderà personalmente, ma sulla scena politica c’è e ci resterà.

Questa l’estrema sintesi.

“Grazie agli amici della stampa.

Volevamo di concerto con avvocato Mario Nigro, organizzare una conferenza stampa per oggi, per spiegare bene e univocamente la notizia, nonostante questa fosse uscita gia qualche giorno fa.

Grazie anche ai tanti amici presenti.

Colgo occasione per ringraziare l’avvocato Nigro che mi ha seguito con affetto per 17 anni, insieme all’avvocatessa Carolina Carbone, straordinaria professionista.

Se avessi avuto coda di paglia non sarei stato cosi testardo.

Continueremo a lavorare perché l’onore mi sia completamente restituito, attraverso una richiesta di revisione del processo.

L’architetto Leone ha dichiarato di non essere mai stato da me minacciato per assegnazione lavori porte al liceo Filolao, e a conclusione del processo non ho avuto un teste a mio favore.

E non risulta che Leone non ha mai compiuto un atto nelle Politiche Comunitarie.

In questi 17 anni, in forma crescente, è stata esercitata una forma tendente ad inibirmi. Ma non ci sono riusciti.

Pezzi e parti del sistema politica di Crotone, hanno continuato in questo tipo di condotta.

Oggi confermo che ho un desiderio, che le cure e le soluzioni non si ottengono in poco tempo, e faremmo bene a sostituire i toni del dileggio con quelli del confronto, soprattutto sui grandi temi che riguardano Crotone, che è in grande sofferenza.

Tutti possono aiutare la nostra città. Questo è l’unico desiderio politico che ho”.

Mario Nigro: “Secondo la sentenza della Corte di Appello di Catanzaro, estinta la pena principale e di conseguenza quelle accessorie, esaminati i fatti e le carte, l’onorevole Sculco è “illibato” dal 2013″.

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