Tirano un primo sospiro di sollievo i 18 consiglieri comunali,  Massimiliano Bianchi, Giuseppe Renato Carcea, Raffaella Cavallo, Manuela Cimino, Vincenzo De Franco, Alfonso Esposito, Angela Familiari, Salvatore Gaetano, Valentina Galdieri, Mario Galea, Roberto Marullo, Domenico Mazza, Maria Rita Megna, Ines Mercurio, Pisano Pagliaroli, Enrico Pedace, Francesco Pesce e Tommaso Pupa, consiglieri comunali e non “fuorilegge”, “rei” di aver votato favorevolmente l’approvazione di un normale atto amministrativo riconosciuto dal settore finanziario, e quindi non più un debito, in occasione del Consiglio comunale del 20 dicembre 2016, e quindi, secondo quanto forse troppo superficialmente divulgato, destinati a pagare di tasca propria, una somma pignorata e già liquidata dalla Tesoreria, (ripetutamente pressata), prima che la Giunta Pugliese si insediasse.

La somma in questione, (200 mila euro circa), è stata riconosciuta quale debito fuori bilancio dalla Giunta prima (16/12/2016) e approvato in Consiglio comunale subito dopo (20/12/2016), per somme già pignorate dall’avvocato incaricato, presso la Tesoreria, (che è sempre la medesima), per una parcella non pagata dalla Giunta Vallone che aveva richiesto la prestazione del legale, negli anni 2010 e 2011, con tanto di delibere di Giunta, in merito alla costituzione di parte civile del Comune di Crotone, nel processo penale a carico del clan Tornicchio.

Parcella però mai corrisposta dall’amministrazione Vallone, per mancanza di fondi, e corrisposta dalla Tesoreria comunale, dopo decreto ingiuntivo e due pignoramenti della somma, in data 18/5/2016.

Tutto ciò, per chiarezza di informazione, avvenuto prima dell’insediamento dell’amministrazione Pugliese.

La Corte dei Conti quindi, sensibilizzata dall’attuale amministrazione comunale per i giusti chiarimenti del caso, ha chiesto informazioni e documenti dettagliati al segretario generale, che sono stati prontamente inviati nei tempi richiesti da parte del settore 6 di 

 Avvocatura del Comune di Crotone

Stando a fatti e documenti (in nostro possesso), con tanto di date che ne testimoniano la veridicità, questa amministrazione comunale non avrebbe nessun tipo di responsabilità.

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