​La “parabola” della seconda 

domenica di agosto.

Sapeva che Giuda lo avrebbe tradito…ma ha accettato il “bacio” , si è fatto uccidere e ha perdonato tutti, pur conoscendo la verità ed il suo destino: chi era buono e onesto e chi si spacciava per tale, ma non lo era, e intanto tramava contro di lui…

Ma essi però, ignoravano che egli era il figlio di Dio…

Ma “lui” però non è Gesù, e il tempo di “porgere l’altra guancia” potrebbe essere finito…

Cosi come quello dei “miracolati” politici di turno, che già lo vedevano condannato e “crocefisso”…

Ma “il fato” e non solo lui, ha voluto che non andasse cosi…

E allora frettolosi e preoccupati alibi, sorrisi e baci, che sono tornati sui visi e le bocche degli stolti, si stanno già sprecando…

Troppo tardi, troppo facile…

Perché la “grande” storia, forse, sta per essere riscritta…

La corona di “Re” infatti, non era di “Rosa”…ma di “Spina”…

E fa ancora male.

Mentre i “sacerdoti” del tempio, predicatori e nuovi “profeti”, sapevano già che sermone propinare e obbligare a seguire…

Convinti, come tutti, che egli fosse un folle, un bestemmiatore, un fuorilegge da condannare…un uomo ormai finito.

E così fu…

Offeso, punito, perseguitato, ma alla fine innocente.

E nessuno aveva previsto l’imprevisto, l’improbabile, l’imponderabile, “la resurrezione”, o più semplicemente, totale riabilitazione politica.

E quasi tutti allora, pur non avendo mai creduto e avuto fede in “lui”, convinti di poterne fare senza, tornarono a pregare, inginocchiandosi…

Una roba da libro Cuore, se non fosse che al tempo, non era stato ancora scritto…

Pentiti?

No, considerati i profili noti e tutt’altro che immacolati di alcuni di loro, scaltri manipolatori e figli “d’arte”, ma forse intimoriti del “giudizio divino” che potrebbe molto presto manifestarsi…

I grandi uomini e la loro storia, insegnano.

E di apostoli, raccontano le scritture, Giuda a parte, ce n’erano altri undici…

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