Riceviamo e pubblichiamo

Finalmente i sindacati riconoscono che la particolare crisi che vive la città di Crotone“ha ragioni strutturali profonde e complesse. Se dovessimo individuare delle colpe politiche il nostro sguardo andrebbe rivolto a quanto non è stato fatto negli anni passati dalle Amministrazioni che si sono succedute”. Appunto!

Questa situazione che viene denunciata da Cgil, Cisl e Uil ci ha posto tanti pensieri e tanti grattacapi, che più volte ho avuto modo di segnalare all’opinione pubblica: mancata approvazione di bilanci, un lascito di ben sei milioni di euro di buco finanziario, disordine e profonda destrutturazione di ogni ambito e di ogni settore della vita della nostra città.

C’è da chiedersi come mai non se ne siano accorti e non abbiano profuso tutto il loro impegno mirato ad evitare e correggere un autentico disastro al quale è stata condotta la comunità cittadina.

Tuttavia non possiamo e non vogliamo soffermarmi troppo su ciò che è stato, ma abbiamo voluto sin dall’inizio del mio mandato, tracciare una decisa linea di demarcazione per avviare la città di Crotone verso una nuova e rinnovata prospettiva.

Sono e siamo tutti consapevoli che le sfide da affrontare sono tante e complesse a partire dalla “bonifica” che, dopo l’accordo sottoscritto ad aprile a Roma, presso il Ministero dell’Ambiente, proprio in queste ore ha visto un deciso passo in avanti: Syndial, infatti, ha presentato il Piano Operativo (POB), tema sul quale si discuteva da diciassette anni senza mai concludere nulla. E ci sarà pure una ragione di questa passata inconcludenza. Un POB che, grazie proprio agli sforzi di questa amministrazione, prevede l’allontanamento dei veleni dalla città di Crotone.

Ora comincia la fase operativa che comporta una sfida alta ed elevati contenuti e conseguenze per la città, che ci piacerebbe vedere i sindacati partecipi e non assenti come avvenuto nell’incontro di chiusura delle trattative il 27 aprile 2017 a Roma.

Per quanto riguarda il resto, Porto, Aeroporto, gestione delle acque, Antica Kroton, rifiuti, differenziata: un ammasso di questioni, tutte di particolare rilevanza che non basta citarle per ritenere di averle risolte.

Al contrario è richiesto un duro lavoro, a partire dalla gestione delle acque, che proprio nella scorsa settimana ha visto la sottoscrizione dell’accordo con il Corap per l’utilizzo del depuratore industriale.

Per quanto riguarda il resto dei temi citati e dei problemi indicati, non bisogna dimenticare che non dipendono certo dall’amministrazione comunale, tuttavia questa amministrazione sta svolgendo una forte e quotidiana azione affinché, dopo oltre un decennio, si possa riparlare del Piano Regolatore del Porto, e avviare così un progetto di sviluppo per quella che riteniamo essere una delle più importanti infrastrutture del territorio.

Per quanto riguarda l’Aeroporto, poi, siamo stati sempre in prima linea nella difesa dello scalo, e quasi in solitudine abbiamo sopportato tutti gli oneri finanziari necessari per il suo mantenimento e, ora, occorrenti per la sua riapertura e definitivo rilancio.

Non deve sfuggire agli amici del sindacato che, oltre a tutto questo, proprio nelle ultime ore, ho lanciato la proposta di entrare nell’assetto societario di Sacal, al solo scopo di favorire una immediata ripresa dei voli da e per Crotone, e togliere ogni alibi a chicchessia. Sull’aeroporto, che costituisce uno dei punti cardine della città e della mia amministrazione, non bisogna continuare, come fanno alcuni, a sbagliare tiro, bersaglio ed obiettivo, al solo scopo di far ripiegare la legittima protesta nell’angusto spazio cittadino, magari per renderla inefficace, quando, invece, tutti, all’unisono e senza eccezione alcuna, dovremmo agire con tutta la forza di cui disponiamo, per indurre i diretti responsabili ad assicurare pienezza di attività, senza limitazioni di voli e senza riduzioni di tempo, all’Aeroporto dello Ionio.

Non voglio dilungarmi oltre, perché mi dichiaro disponibilissimo ad un confronto, aperto, sereno, schietto, sincero e costruttivo con le organizzazioni sindacali e con tutti gli altri attori protagonisti, presenti nella città, chiamati a concorrere e a definire una puntuale concertazione per approntare, insieme, una proposta seria di rilancio degli obiettivi strategici che riguardano i grandi interessi della vita della nostra comunità.

Sarebbe questo il percorso più trasparente, e ritengo anche più utile, senza sottrarmi, in alcun modo, anche alla individuazione di eventuali responsabilità della mia amministrazione.

Mi pare questo il modo migliore per dare sostanza all’invocato “cambio di passo”, e direi anche di clima, al quale per primi noi tutti ci dichiariamo pronti e disponibili.

 

 Ugo Pugliese

      Sindaco di Crotone

1 COMMENTO

  1. Dobbiamo tener conto che le organizzazioni sindacali non sono io tre confederali, ma esistono altre organizzazioni sindacali che sono alla pari di Cgil cisl e Uil.

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