Riceviamo e pubblichiamo

Adesso basta. Basta con le disattenzioni di chi dovrebbe gestire la sanità e supportare i cittadini/pazienti ed invece crea confusione e genera esasperazione 

Quella del Marrelli Hospital è una storia, tutta Crotonese che abbiamo vissuto e seguito in questi tre anni ed è l’emblema di una sanità regionale che ha ancora tante cose da migliorare e che richiede un’ azione straordinaria.

Come ha più volte detto il Presidente della Regione Mario Oliverio, i rappresentanti istituzionali e di governo regionale devono poter incidere sugli indirizzi generali della sanità in Calabria. Occorre mettere in campo uno sforzo massimo che non è più rinviabile. 

Ed è proprio quest’azione straordinaria che chiedo a tutti i referenti istituzionali e politici, regionali e nazionali del Pd.

Non possiamo continuare a soffocare gli sforzi importanti di un’ impresa della Calabria che ha dimostrato in questi mesi di poter fare cose egregie e dare un supporto importante al sistema sanitario pubblico. Ancor più se si tratta di una eccellenza in tecnologie e professionalità, messa in condizione di prestare la propria opera per soli quattro mesi ed ancora in attesa di autorizzazioni importanti come quella della Radioterapia, servizio indispensabile non solo per Crotone dove è presente una percentuale alta di malati di tumore ma per tutta la regione.

Non possono essere ignorati venti sindaci calabresi, che hanno formalmente avanzato richiesta e verbalizzato come imprescindibile l’attivazione di un centro di Radioterapia a Crotone, peraltro tra i più avanzati in Italia.  Basta solo una firma per farlo entrare in funzione.
Non possiamo ignorare il grido di circa 100 lavoratori (espressioni calabresi qualificate) che sono riusciti in questi mesi a stare a fianco di centinaia di pazienti, alleviando le loro sofferenze e curando le loro patologie, anche le più complesse, evitando così centinaia di viaggi della speranza. 
Il Marrelli Hospital di Crotone non può fermarsi solo dopo quattro mesi di attività e adesso che è già diventato punto di riferimento regionale ma anche nazionale.
Anche io starò al fianco dell’impresa, come tutti dovremmo esserlo, E’ una battaglia di civiltà verso i lavoratori, i tanti pazienti e se sarà necessario andrò con loro a protestare fino a Roma. 
Se il Commissario Scura non darà risposte entro poco tempo chiederò ufficialmente ai massimi riferimenti nazionali del Pd, che il caso possa varcare i confini regionali.
Arturo Crugliano Pantisano

Assemblea Nazionale Pd

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