L’Isis non è Poste Italiane che, se hai una importante missiva da ritirare, ti lascia l’avviso di raccomandata a casa.

Si può immaginare, presidiare particolarmente alcune zone e bersagli molto noti e sensibili, aumentare controlli e procedure di sicurezza, ma nessuno ha però la certezza di come, dove e quando l’Isis colpirà. Semmai.

È successo ovunque, e nei posti più svariati ed inimmaginabili.

E potrebbe riaccadere.

Perché dunque, se una amministrazione comunale, nello specifico quella di Crotone, nella persona dell’assessore Caterina Caccavari, (come da prescrizione ministeriale), decide di posare sul corso principale della città, delle barriere anti terrorismo, invece di accogliere l’iniziativa con favore, come è giusto che sia, si pensa solo alle frivolezze, a uscite improbabili e molto estemporanee, alle piante, ai fiori, al cemento, e non invece al buon senso, alla realtà, e soprattutto alla nostra sicurezza?

E se tali barriere non fossero state sistemate, quali satebbero stati i commenti dei soliti geni incompresi e disperati tuttologi?

C’è una frase, che prendiamo in prestito dal mondo del calcio, e che questa estate è stata usata e presa ad esempio da tanti sportivi e amanti del calcio, e non solo: “e ora passiamo alle cose formali”.

Appunto. Crediamo sia giunto il momento di abbandonare una volta per tutte pessimismo, sarcasmo, attacchi a prescindere e troppe ed inutili parole, e pensare solo al nostro bene e quello della comunità in cui viviamo.

Gli amministratori comunali sono questi, che vi piacciano o no.

Li abbiamo votati, li avete votati, non li avete votati, ma cosi è se vi pare…

E allora, collaboriamo, per quello che dobbiamo e possiamo e, passiamo alle cose formali..

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