​Si sarebbe svolto una decina di giorni fa, ai piani alti della Cittadella regionale, un incontro “riservato” tra Flora ed Enzo Sculco, il sindaco di Crotone Pugliese, e alcuni rappresentanti di primo piano del Pd provinciale e regionale. 

Cioè quelli che stanno lavorando a 360 gradi, per riprendersi e rilanciare il Pd a Crotone, guardando anche oltre i limiti e le barriere politiche e personali.

I protagonisti avrebbero piacevolmente dialogato sull’attuale situazione politica cittadina, ma in particolar modo su quanto potrebbe accadere nel Pd, in seguito ai due congressi in programma per il prossimo 22 ottobre, e possibile accordo fra l’asse Sculco-Pugliese (tranne esitazioni del sindaco), e una parte molto forte e accreditata del Pd crotonese.

Nessuno si sbilancia, ma sembra ormai chiaro che considerato il calibro dei soggetti presenti all’incontro, anche alla luce di un dialogo già avviato con Nicola Adamo, non è possibile non ipotizzare che non si sia parlato delle prossime elezioni politiche, ma anche di conseguenti scenari cittadini.

Tant’è che le seconde linee crotonesi di piazza della Resistenza, non ci hanno messo molto però, a definirlo un contatto molto importante per l’intero futuro della politica crotonese. 

E la strada, per quanto riferisce un informato “inquilino” del secondo piano del palazzo comunale, sarebbe tutta in discesa.

A rafforzare questa tesi, l’ormai quasi certa alleanza fra Matteo Renzi ed Angelino Alfano, che faciliterebbe e non poco il patto fra l’agguerrito gruppo del Pd crotonese (fazione opposta permettendo) ed i Demokratici, sempre più propensi a proporre la candidatura di Flora Sculco per le prossime politiche.

Va da se che, se tutto ciò andasse in porto, nuovi e anche tumultuosi scenari potrebbero aprirsi in città, e più nello specifico all’interno dell’amministrazione Pugliese, già in evidente fibrillazione e sull’orlo di una crisi di nervi…

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