Si può arrivare a pestare una merda 


per strada, una delle innumerevoli in cui ci imbattiamo, sporcarsi le scarpe, sentire il nauseante odore che ti violenta le narici, e far finta di nulla, quasi come se si trattasse di un inebriante batuffolo di cotone profumato?

Si, si può. 

A Crotone lo facciamo ogni giorno. Quasi tutti.

Consapevolmente o no, ma la nostra triste e rassegnata quotidianità dice questo. Purtroppo.

Siamo quasi tutti “ciechi”, “sordi”, rassegnati e pessimisti.

E non è solo un problema culturale, come ci hanno da sempre indotti a pensare.

Noi, impavidi “eroi” contemporanei armati di tanta speranza, e di un finto ed amaro sorriso, che indossiamo a seconda delle occasioni e delle circostanze.

Infelici e contenti, tanto per intenderci.

Sedotti e ammaliati al punto tale, non chiedeteci da chi, (domanda inutile), che una semplice scorreggia ci sembra quasi un tuono, e viceversa naturalmente.

Dipende dal contesto.

“C’è la crisi, non c’è lavoro, forse il mese prossimo si sblocca qualcosa, se ne parla con il nuovo anno, adesso me la vedo io, non c’è problema, l’hai fatta quella domandina? Hai parlato con tizio? E la domanda di disoccupazione? Ma l’aeroporto quando apre? A Crotone non funziona niente, la colpa è tutta dei politici, ma sta puzza di fogna da dove arriva? 

Piove? Allora mo se ne va l’acqua…

Quando c’era Senatore era tutta un’altra cosa…

Che ha fatto il Crotone, ha perso? Allora quest’anno retrocediamo, è già tutto deciso…”.

Si.

Ecco, a beneficio dei tanti che si riconoscono, e dei pochi ai quali non gliene fotte un tubo, un frutto misto di frasi tipiche e ricorrenti, che raccontano fedelmente Crotone e buona parte di noi crotonesi. 

L’aria che tira, che si respira e che vogliono farci ingoiare…rospo compreso.

Del resto, se la bonifica non è ancora partita, se la rete idrica fa “acqua” da tutte le parti, se l’immondizia fa parte dell’arredo urbano, come potrebbe essere diversamente?

Troppo bui e disfattisti?

Si, forse è proprio cosi. Chiediamo venia a tutti per chiacchiere e turbamenti vari.

Era solo un piccolo malessere, un dissidente e libero sfogo di passaggio.

Tanto fra poco si tornerà a votare, e tutto sarà magicamente risolto.

Almeno per qualche mese sognare sarà bello, e non costerà nulla. Forse.

Meglio che niente…

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