Riceviamo e pubblichiamo

Non sappiamo ancora se restare sbalorditi o sbigottiti dalla “pretestuosa” vivacità dei tre consiglieri comunali del gruppo “Autonomi e Coerenti”. 

Dopo mesi di assoluto silenzio e di totale assenteismo, venendo meno a ogni compito istituzionale loro affidato i tre, oggi si riscoprono anche “indignati” dal silenzio calato sulle loro interrogazioni, scambiando quella che era una semplice volontà di “sorvolare” per assenza di argomenti.

Oggettivamente mai cantonata fu più grossa e più autolesionista.

Avevamo deciso di tacere sugli strafalcioni istituzionali dei tre consiglieri, ma, vista la loro ultima uscita, ci troviamo costretti a dover intervenire, almeno per amore della verità.

Cominciando dalle loro interrogazioni che non hanno alcun fondamento istituzionale.

Sulla vicenda Imu-Eni i tre, basandosi solo su indiscrezioni giornalistiche, hanno chiesto l’accesso ad un atto che non esiste. Se l’Eni dovesse “trattare” su quanto dovuto per il pagamento dell’Imu sulle piattaforme, pagamento chiesto dopo anni solo da questa amministrazione se qualcuno se ne fosse dimenticato, si darebbe vita ad una transazione del tutto lecita, prevista per legge, ed inserita nel regolamento sulle liti pendenti approvato dal Consiglio comunale nel mese di agosto e, tra le altre cose, votato anche dai tre “smemorati”.

Per non parlare dell’aeroporto. Su questo tema gli strafalcioni non si riescono nemmeno a contare. Regna tra i tre un caos totale, eppure nelle tante riunioni de La Prossima Crotone questo argomento è stato trattato e ritrattato (forse però erano quelle riunioni che i tre denunciano che non ci sono mai state). Scambiare Sagas per una società in house non è un errore, ma un orrore istituzionale. Così come pensare che Sagas abbia trattato con Sacal sul contenzioso sul bando Enac. Giusto per far chiarezza. Sacal non centra nulla con il contenzioso, così come Sagas non è parte del ricorso che Enac ha rivolto al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar. Chiedere poi al sindaco di Crotone il piano trentennale di una società per azioni come la Sacal, oppure la schedulazione dei voli, non ha alcun senso istituzionale.

Sulla Consulta per l’ambiente qualcuno dimentica che, proprio per colpa dell’assenteista Bianchi, che non ha mai convocato la commissione Regolamento da lui presieduta, la Consulta per l’ambiente, ad oggi, non può essere istituita, in quanto il regolamento per la sua composizione va sostanzialmente modificato, altrimenti si rischia di cadere negli stessi errori delle precedenti legislature, quando è sì vero che la Consulta è stata istituita, ma per colpa di un regolamento inapplicabile e per il mancato impegno dell’allora presidente, avv. Giuseppe Tricoli, l’assise non si è mai riunita.

Per quanto riguarda l’Antica Kroton, come i tre dovrebbero ben sapere, visto che anche questo è stato uno degli argomenti trattato e ritrattato proprio in quelle riunioni de La Prossima Crotone che “non si sono mai tenute” come sostenuto dai tre consiglieri, si sta lavorando alacremente. La Giunta Pugliese ha già approvato le linee guida per il progetto ed è in via di definizione il protocollo d’intesa con la Regione e il Ministero ai Beni culturali, protocollo che darà il via alle attività dell’Antica Kroton.

Abbiamo così risposto, nel merito e non per slogan, alle questioni sollevate dai tre novelli censori, così da non consentire a nessuno di dire che non affrontiamo il merito delle questioni.

Ma ora qualche domanda occorre farla.

Questa amministrazione vive il “paese reale” confrontandosi quotidianamente con la gente e cercando di dare risposte, con la propria attività istituzionale, alle tante problematiche dei cittadini. Ci chiediamo, invece, dove vivano i tre consiglieri di Autonomia e Coerenza, visto che il loro contributo su tutte le questioni da loro stessi sollevate, non è pervenuto per ben sedici mesi, e non saranno delle semplici e banali interrogazioni a salvargli l’anima.

Mai una proposta, mai una riflessione, mai un contributo. Una commissione regolamento mai convocata; un gruppo consiliare, il più importante dell’assise cittadina, mai riunito; una proposta su qualunque problematica mai formulata.

Questo è il bigliettino di visita dei tre consiglieri Pupa, Pesce e Bianchi, a cui rivolgiamo una richiesta: cancellate dal nome la parola coerenti, visto che, per coerenza, avreste dovuto dimettervi da Consiglieri in quanto nessuno di voi realmente eletto nell’assise cittadina. Se, infatti, Ugo Pugliese non avesse vinto il ballottaggio, Pesce e Bianchi non si sarebbero mai seduti tra i banchi del Consiglio comunale, Pupa, invece, nonostante la vittoria, deve la sua nomina solamente alla scelta di ben due assessori nelle file dei Demokratici.

I tre Consiglieri, riprendendo e correggendo la frase conclusiva del loro ultimo comunicato, “esercitano il proprio mandato” solo grazie a Ugo Pugliese e ai due assessori Cosentino e Frisenda.

Evidentemente la grazia ricevuta non suscita un sentimento di gratitudine, ma almeno dovrebbe suscitare un dignitoso rispetto verso chi ha deciso invece di espletare al meglio il proprio mandato elettorale, senza salti della quaglia e senza tradimenti. Comprendiamo che non esista il cosiddetto “vincolo di mandato”, ma esiste un’etica politico/istituzionale che dovrebbe essere facilmente comprensibile per tre professionisti.

      Firmato

Peppino CosentinoPortavoce de La Prossima Crotone

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