Riceviamo e pubblichiamo

I Giovani Democratici (quelli senza la KR), un gruppetto di giovani rampolli, insistono a ripetere una litania che appare una vera e propria fissazione.

Continuano a ribadire concetti astratti e senza alcuna logica, se non quella di confermare l’idea di essere assolutamente fuori dalla linea del loro partito. Una scelta politica e strategica, quella del PD, definita in sede nazionale e sposata in sede regionale, che si può anche non condividere nella periferia d’Italia, a via Panella.

Una linea chiara, sospinta anche da una legge elettorale, anche questa promossa proprio dal PD, che mira ad aprirsi al civismo politico e territoriale e a fare coalizione.

Comprendiamo la difficoltà dei giovani rampolli che risultano sempre in contrapposizione, sempre contro questo o contro quello, una caratteristica che, forse, hanno ereditato proprio da coloro che hanno affossato questa città.

Benché “giovani”, questi ragazzi attingono ad un repertorio politicamente preistorico che aveva come strategia di base, in assenza di idee, tesi e argomentazioni, l’individuazione di un “nemico”.

Inventarsi “l’uomo nero” per nascondere le proprie inadempienze è una pratica ormai in disuso da anni, se non in qualche nicchia di nostalgici “togliattiani”.

Alla faccia della gioventù.

Noi siamo i DemoKRatici, con la KR maiuscola, che non è solo orpello grafico, ma traccia una identità territoriale, noi siamo una forza politica che insieme ad altre realtà ha formato la Prossima Crotone, una forza politica che ha una leadership riconosciuta e autorevole, un leader nato nel mondo del lavoro.

Comprendiamo che tutto questo manchi ai Giovani Democratici, così come capiamo il loro dolore per le ripetute sconfitte, anche personali, subite in questi ultimi anni, e per il disappunto dei crotonesi nei loro confronti, crotonesi che hanno scelto altre forze e altre storie.

Tuttavia, per far dormire sonni tranquilli a questi giovanotti, magari accoccolati al loro orsacchiotto di peluche, chiariamo che non è mai stata avanzata alcuna richiesta di candidatura per un esponente dei DemoKRatici, di Calabria in Rete, o della Prossima Crotone, pur consapevoli di avere in questa coalizione le migliori risorse che il territorio attualmente esprime.

Detto e chiarito questo, però, resta ancora irrisolto il problema della rappresentanza di questo territorio, un rebus su cui non abbiamo sentito, letto o ascoltato alcuna proposta, ma solamente polemiche e veti, quasi come se qualcuno, invece di indossare la maglietta della propria squadra ed entrare in campo a giocare la partita, si diletti solo a stare sugli spalti per poter esprimere il proprio tagliente giudizio, sempre negativo, e mai a sostegno dei propri colori.

Per conto nostro staremo a guardare, ad ascoltare, a ragionare su tutte le proposte in campo, disponibili al confronto e a sostenere un progetto politico che abbia come unico e solo interesse Crotone e la sua provincia.

Ricordiamo ai “giovani democratici” che, qualche giorno addietro abbiamo detto al segretario del PD, Gino Murgi che “a furia di arretrare non si sta rendendo conto di essere arrivato sull’orlo del baratro”, ci sembra che le posizioni dei GD costituiscano quel decisivo passo in avanti verso il precipizio.

Veramente Bravi!

Ricordiamo, inoltre, ai GD che temi e parole da loro lanciati nel vuoto assomigliano tanto agli stralci tipici dei Cinque Stelle, che stanno, non solo apprezzando questa polemica, che, invece, dovrebbe appartenere soltanto ad un dibattito interno ad un partito, ma se ne compiacciono pregustandosi anche una facile vittoria elettorale.

Complimenti.

Sicuramente, ora, qualcuno risponderà dicendosi offeso dalle nostre parole, in realtà semplici battute che servono solo a smorzare i toni e a non rendere troppo pesante una politica che, in alcuni casi, si prende troppo sul serio. E uscirà con questo sdegno solo per evitare, scientificamente, di affrontare i pochi spunti politici che abbiamo voluto inserire in questa nostra nota stampa.

Ciao ragazzi ciao!

Bye Bye!

Presidenza

de I DemoKRatici

1 COMMENTO

  1. CROTONE e il Crotonese sono in una fase di grave crisi economica e sociale , oltre che occupazionale e di miseria , si per la prima volta si verifica che migliaia di famiglie , sono a rischio povertà .
    La politica , quella alta e consapevole del ruolo che deve svolgere , deve trovare materie , del “BENE COMUNE ” , abbassare i toni e le battute sterili , pensare ai bisogni dei cittadini e fare fronte comune X uscire da questa crisi , approfittando del momento favorevole di una regione amica , tutto insieme e chi avrà più meriti , sarà premiato ,
    Bando alle polemiche dunque , lavoriamo e costruiamo unità ,
    Insieme ce la faremo e potremo dire di avere svolto la nostra funzione .
    I giovani sono il futuro , con loro costruiremo una grande Crotone e un grande Crotonese .
    Di candidare e di alleanze , si discuterà nelle sedi competenti e al momento opportuno .
    Ora deve esistere un solo pensiero : ” Cantiere Crotone” , aperto da Mario Oliverio .

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