Le motivazioni che hanno indotto l’ex

 consigliera comunale Claudia Scarriglia a dimettersi dal suo ruolo, sono realmente ed inequivocabilmente ” di carattere strettamente personale”.

Dunque, senza infrangere regole e intime barriere morali, rispettose e rispettabili.

Che poi la stessa Scarriglia, durante il suo percorso di consigliera, cosi come tanti, suscettibile di variazione di idea ed orientamento politico, abbia deciso di sposare un’altra corrente di pensiero, è del tutto molto normale e anche lecito.

Quindi, esagerati e strumentali attacchi a parte, che lasciano comunque sia il tempo che trovano, ci chiediamo: qual è il problema?

O meglio, il vero problema?

Forse il fatto che la Scarriglia sia stata poi inserita nello staff politico del sindaco?

Anche questo ci può stare, essendo il primo cittadino di Crotone, libero di scegliersi il gruppo che più ritiene adatto e opportuno al compito di supporto alla Giunta comunale.

Dov’è lo scandalo dunque?

Forse nel contratto part-time a tempo determinato, che si esaurirà naturalmente alla fine del mandato del sindaco?

Precisiamo infine e doverosamente che questa, non è assolutamente una sorta di difesa d’ufficio, anche perché noi avvocati non siamo, ma soltanto la chiara e corretta esplicitazione dei fatti, e di un caso che allo stato, praticamente non esiste.

Ognuno di noi, nel pieno rispetto delle regole e del prossimo, è libero di gestire la sua vita, personale e professionale come meglio crede.

Tutto il resto è sempre e solo il triste e represso schiamazzo, di chi evidentemente, non dispone di altri argomenti e mezzi…

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