Non tutti i rapporti, sentimentali o 


politici che siano, culminano necessariamente con il matrimonio.

Alcuni infatti, proseguono in “infiniti” fidanzamenti, altri invece sfociano in naturali e produttive convivenze.

Tradotto in politichese: positive e sinergiche alleanze, proiettate a rafforzare un rapporto fra diverse anime politiche, ma soprattutto tese a proseguire concretamente un progetto amministrativo già avviato, che parte da lontano e guarda lontano.

Come nello specifico del caso, quello legato alla trasformazione ed alla crescita di Crotone e del suo territorio che, se inteso e guardato dalla giusta ottica e prospettiva, ha la priorità assoluta su tutto.

Prima il futuro ed il benessere della città e dei cittadini, e poi tutto il resto.

Candidature comprese.

Si spiega cosi infatti, il documento inviato al segretario nazionale del Pd Matteo Renzi, dalla consigliera regionale di Calabria in Rete Flora Sculco, la quale, intravedendo un oltremodo penalizzante accantonamento del territorio crotonese, aveva chiesto che nello stesso collegio venisse candidata una personalità di spicco della politica italiana.

In modo tale da lanciare ai cittadini un messaggio di continuità, di presenza forte e significativa, sgomberando così il campo, da facili equivoci legati ad una candidatura mai dichiarata e desiderata, e dalle velenose battutine dei soliti falsi moralisti.

Quelli che vogliono bene solo a se stessi, tanto per intenderci, e che molto probabilmente, godono nell’osservare il triste e desolante scenario che si sta delineando, alla luce dell’attuale situazione legata alle candidature crotonesi per Camera e Senato.

Pardon, le non candidature.

Da Roma infatti, ancora nessuna nuova. Che potrebbe significare tutto, ma anche niente.

Renzi infatti non si sbilancia, non si sbottona, e nulla per ora trapela in merito al destino del collegio elettorale numero cinque.

E siccome la politica ci ha abituati ad improvvisi e clamorosi ribaltoni e colpi di scena, non ci sentiamo affatto di escludere che a Flora Sculco, candidata affidabile e spendibile, possa essere estesa la proposta di scendere in campo.

Sempre ammesso che la stessa consigliera regionale accetti..

Perché non è per nulla scontato che ciò accada. Semmai.

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