In tempi in cui le vacche a Crotone, politicamente parlando, sono sempre più magre, se a sinistra piangono, a destra di sicuro non ridono proprio.

Anzi.

Le candidature politiche romane sul 

territorio di Crotone, evidentemente, sono state concepite e decise nell’ambito ed in base a progetti politici di respiro nazionale, che il più delle volte però non riconoscono aspirazioni, attese e pretese di alcuni politici crotonesi.

Anche quelli di primo pelo naturalmente, che non conoscendo a fondo il sistema politico in generale, hanno inevitabilmente finito col raccogliere solo illusione, delusione e disillusione.

Prima di ciò, il nulla, proprio come ora.

Ebbene, alla luce di questa sorta di disastro politico-dirigenziale, ognuno dei segretari comunali, provinciali o dei coordinatori, in particolare quelli di centro destra, vedi Forza Italia per esempio, che tanto hanno investito per una ascesa tanto veloce, quanto improvvisata e sabbiosa, dovrebbe spiegare ai suoi simpatizzanti, ammesso che ve ne siano ancora, come si muoverà adesso per programmare da “ politico”, una campagna elettorale che, insieme ai Cinque Stelle, vedrebbe favorito il centrodestra…

Quasi certamente, il loro acume politico e la loro struttura organizzativa, contribuiranno a mettere in campo tutto ciò che sarà necessario per l’eventuale affermazione della loro parte politica in un territorio, quello crotonese, per il quale avevano erroneamente previsto fosse necessario valorizzare solo la persona, e non invece un programma.

Com è sempre stato del resto.

E i risultati, disastrosi e molto discutibili infatti, non lasciano spazio a spiegazioni o giustificazioni di sorta.

Di fronte a simili insuccessi, programmatici ed organizzativi, i casi sono due: o chi si spaccia per mentore e super consigliere di fiducia di questo o quel segretario o coordinatore, deve aver dimenticato, o fatto finta, quali sono i veri sentimenti e reali obiettivi di un politico affidabile e credibile, oppure il mancato onorevole era profondamente convinto che l’essere “ducetto” nella sua quotidianità, avrebbe sortito gli stessi effetti anche in politica, e all’interno di un partito, quello di Silvio Berlusconi, che a Crotone, non esiste quasi più…

Le ultime parole famose (nella foto): “E tu cosa sei disposto a fare, insieme a noi, per costruire una Calabria migliore?”.

La risposta ovviamente, non arriverà.

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