Riceviamo e 

pubblichiamo

8

«L’aeroporto Sant’Anna è chiuso anche e soprattutto per le responsabilità e le incapacità dimostrate da quelle stesse forze politiche che oggi, a Lamezia, hanno compiuto una sfilata elettorale spudorata e deplorevole».

Così Franco Iona, capolista al proporzionale nel collegio Calabria nord per il Partito valore umano (Pvu), in merito al sit-it organizzato questa mattina a Lamezia Terme davanti alla sede della Sacal per la riapertura dello scalo di Crotone.

«Il risultato ottenuto – commenta Iona – è la classica presa di tempo rispetto a un malato terminale, l’aeroporto, che ha sempre più le ore contate. Da troppo tempo – prosegue Iona – si specula a livello politico sulla “questione meridionale”, ma essa non viene mai seriamente affrontata dalla realtà governativa. Basta guardare al voto in aula sulla recente mozione dell’onorevole Dorina Bianchi, nel cui testo non viene mai menzionata la Statale 106, e quella dell’onorevole Stefania Covello che parla addirittura di messa in sicurezza e non di ammodernamento. I parlamentari espressione della Calabria hanno dato ancora una volta dimostrazione di non aver a cuore i problemi di questa regione e soprattutto di essere complici del governo centrale che ha deciso di renderci la periferia più estrema non solo d’Italia, ma dell’Europa. Allora c’è da domandarsi, come mai per anni il Sud, grazie al contributo dei suoi emigrati, ha permesso di riequilibrare la bilancia dei pagamenti, contribuendo a rendere grande questa Italia? Oggi – prosegue Iona – abbiamo problemi impellenti come quello dell’inflazione, del debito pubblico, della mancanza di crescita del Pil (prodotto interno lordo). Ed è in questo frangente che le statistiche attestano al Sud da sempre la cosiddetta “maglia nera” per il maggior numero di pensionati, il più alto numero di disoccupati ed un basso livello d’istruzione, che pesa sul bilancio statale. La viabilità stradale – incalza il candidato del Pvu – è l’esempio di come la politica abbia creato polemiche e lungaggini amministrative, che hanno fermato la possibile crescita economica. La strada statale 106 è da circa 30 anni incompleta e rischiosissima, con incidenti giornalieri come si evince dalle mozioni discusse alla Camera sul rilancio del Mezzogiorno, sono lo specchio di come la classe politica parlamentare calabrese è incapace di rappresentare gli interessi dei cittadini. Non si discute la circostanza – incalza Iona – ma tutto l’operato: non si è assolto il compito di rappresentanza affidatogli dagli elettori del territorio calabrese che li ha eletti. Il teatrino – conclude il candidato – è stato di pessimo gusto; agli interessi della Calabria sono prevalsi gli “ordini di scuderia».

LASCIA UN COMMENTO