Troppo comodo e anche molto facile 

fare i sentenzialisti dopo, con il sicuro conforto dei se e dei ma, cosi come non è opportuno e neanche credibile, servirsi “eroicamente” della dietrologia, per strumentalizzare a proprio piacimento una situazione politica tutta nuova, difficile ed incerta.

Per la quale occorre attenzione e molta pazienza.

Chissà, ci chiediamo, come sarebbe andata a finire se, come affermato ed auspicato in tempi non sospetti in via Firenze, la candidata del Pd fosse stata Flora Sculco, a patto però che i vertici del partito, per dare al territorio un segnale forte di presenza e credibilità, avessero “spedito” a Crotone un pezzo da novanta come Maria Elena Boschi…

Ma così non è andata, e i risultati elettorali infatti, sono facilmente commentabili, e sotto gli occhi di tutti.

Hanno vinto la evidente necessità di cambiare, insieme alla decisa voglia di voltare finalmente pagina, e rompere definitivamente col passato.

E la situazione venutasi a creare dopo le “rivoluzionarie” elezioni politiche dello scorso 4 marzo, inevitabilmente, sta influendo e modificando, piani e progetti di tutte le forze politiche, soprattutto quelle impegnate nel delicato ruolo di governo, perché chiamate a fornire ai cittadini, le risposte che legittimamente attendono.

E anche Crotone, in questa fase di attesa, di costruzione e ricostruzione generali, non sfugge al nuovo trand politico, che boccia nettamente i vecchi e discutibili sistemi ed i grandi e tradizionali partiti, promuovendo a furor di popolo, il nuovo che avanza. 

Tutti sotto esame dunque gli assessori della Giunta Pugliese, nessuno escluso, e tutti a cercare di guadagnare o recuperare posizioni, crediti, e soprattutto fiducia. 

Già, la fiducia, proprio quella che da un po’ di mesi a questa parte, sta ormai venendo meno nei confronti dall’amministrazione comunale.

Il tempo delle prove, delle esperienze e anche delle cazzate, e’ infatti finito.

Non si può più sbagliare, e il sindaco, che lo ha già esternato ai suoi molto eloquentemente, lo sa molto bene. 

Tant’ è che il chiaro e secco ultimatum a tempo ai suoi assessori, è già stato consegnato.

Diciamo pure che aprile, se ciò si renderà necessario, sarà quasi certamente il mese dei cambiamenti.

Rimpasto o azzeramento della Giunta, sono queste le uniche due possibilità, fra l’altro annunciate dal sindaco, (che già dialoga con i possibili sostituti), e che di conseguenza, potrebbero coinvolgere chiunque.

Anche chi in questo momento, magari supportato da qualche consigliere in carriera, si sente “intoccabile”, e non ancora tirato dentro alla temuta ruolette dei nomi che scottano, come quelli  dei tre noti e maggiori “indiziati” .

Perché la pallina intanto gira, quindi, rien ne va plus…

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