Il segretario provinciale del Pd Gino 

Murgi, in attesa del secondo tempo dell’assemblea del Pd, che si “disputerà” giovedi 12 aprile, ha apertamente chiesto il contributo di tutti per aprire una nuova fase, quella della conciliazione e della vera unità del partito. 

Per quanto riguarda il rapporto politico con i demokratici invece, il segretario ha rivendicato la posizione politica assunta in armonia con quasi tutti i sindaci, col presidente del partito, e con la segretaria cittadina. 

Non c’è quindi nessun accordo politico per la Provincia, ma semplicemente il sostegno all’unica candidatura in campo, quella del sindaco Pugliese, che il partito ai massimi livelli, ha incontrato in delegazione al Comune di Crotone due settimane fa, ed al quale in cambio non ha chiesto proprio nulla.

La pratica sarà archiviata giovedì quindi, ma un primo bilancio tuttavia lo si può già tirare, considerato che dal punto di vista politico, l’assemblea ha riservato un vero e proprio “tsunami”.

Eh già, perché di quel 60% che ha sostenuto proprio il segretario Murgi nel novembre 2017, si sono defilati Nicodemo Oliverio (assente) e Ciccio Sulla.

Assenti anche altri esponenti del partito, come il presidente della commissione di Garanzia Pietro Secreti, Sergio Contarino, Rosanna Barbieri, Amedeo Nicolazzi (vicino alle posizioni dell’ex On.le Nicodemo Oliverio) e diversi sindaci vicini a Ciccio Sulla.

Un atteggiamento neutrale, per ora, quello tenuto da Peppino Vallone, che ha detto di volere credere alla sincerità del segretario, ma il giudizio è comunque rimandato alla constatazione dei fatti che verranno.

Non le ha mandate a dire Ciccio Sulla, che ha chiaramente affermato che vi è stato un errore politico marchiano. 

Non andava fatto nessun accordo con i demokratici perché, così ha riferito “alle prossime regionali, andranno a destra, perché sono abituati ad andare una volta a destra una volta a sinistra, in base a dove tira il vento”.

All’ex assessore regionale, ma anche a Nicodemo Oliverio ha risposto per le rime Giuseppe dell’Aquila, definendo irresponsabili le uscite pubbliche, specialmente perché vengono proprio da chi ha ricoperto ruoli istituzionali e politici di primo rilievo in questi anni.

Sono poi intervenuti, tra gli altri, Nicola Belcastro, Davide Corigliano, Pepè Corigliano, Mimmo Mellace. Tutti sostanzialmente favorevoli alla relazione del segretario Murgi ed alla posizione politica portata avanti. 

Giovedì si riprende e la parola passerà agli altri big del partito.

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